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Indiani in prefettura
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Indiani in prefettura

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Pubblicato il 11 Febbraio 2009

Singh Kamwalgit Malhi, cittadino indiano che vive e lavora da molti anni in una azienda agricola della nostra provincia, presidente di una associazione che raggruppa indiani di origine residenti in Italia, è stato ricevuto ieri in Prefettura, insieme a due connazionali, dal Prefetto dr. Attilio Visconti. A favorire l’incontro è stato Paolo Reboni, Segretario della Cisl con delega alle questioni relative alla immigrazione e Presidente dell’Anolf di Brescia.

La piccola delegazione, che simbolicamente rappresentava gli oltre 10.000 cittadini di origine indiana che lavorano e vivono nel bresciano, ha consegnato al Prefetto una lettera in cui manifesta dolore e preoccupazione per quanto avvenuto a Nettuno all’inizio di febbraio, dove un indiano è stato picchiato e poi bruciato. “Chiediamo alle istituzioni – si legge nel testo che il dr. Visconti si è impegnato a trasmettere al Governo e al Ministro dell’Interno – di agire per aumentare la concordia e la convivenza civile di tutti”. Singh Kamwalgit ha anche pregato il Prefetto di chiedere al Governo di assicurare alla vittima del gesto di intolleranza aiuti adeguati, anche economici, per superare questo grave momento, favorendo l’arrivo di un familiare dall’India che possa assisterlo nella degenza ospedaliera.

Nel corso dell’incontro, avvenuto in clima di grande cordialità, il dr. Visconti ha rilevato il radicamento e l’integrazione della comunità indiana a Brescia. Su questa base assolutamente positiva, è giusto però mantenere alta l’attenzione e la vigilanza perché non accadano più episodi di intolleranza e di razzismo così gravi.

Ringraziando il Prefetto, Singh Kamwalgit ha ribadito l’impegno della comunità indiana bresciana a “costruire giorno per giorno il difficile percorso della convivenza e del rispetto reciproco”.