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Contratto terziario: accordo separato
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Contratto terziario: accordo separato

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Pubblicato il 21 Luglio 2008

È stata raggiunta l’intesa con la Confcommercio per il rinnovo del contratto di lavoro del terziario, sottoscritta dalla Fisascat Cisl e dalla Uiltucs Uil, mentre la Filcams Cgil non ha firmato. Il modello contrattuale prevede innovazioni per il sistema degli appalti con l’introduzione del Durc, documento unico di regolarità contributiva, per l’apprendistato con l’innalzamento della percentuale di conferma dal 70% all’80% e il riconoscimento dell’assistenza e della previdenza integrativa. L’orario minimo del part-time aumenta da 16 a 18 ore nelle aziende con più di trenta dipendenti, mentre per i contratti a tempo determinato si considera superato il periodo di prova nel caso di reiterazione del contratto a termine. È prevista anche la soluzione definitiva del tema relativo alle rappresentanze sindacali unitarie e al potenziamento degli enti bilaterali. Per le gravi malattie: aspettativa non retribuita di 12 mesi oltre il periodo di comporto. L’intesa stabilisce che il lavoro domenicale è di compet

enza del secondo livello di contrattazione territoriale o di azienda e decide: trascorsi inutilmente 4 mesi di confronti decentrati si applica un regime transitorio specifico che, salvo raggiungimenti di accordi di secondo livello, prevede un aumento della retribuzione nelle domeniche del 30% e una rotazione dell’impegno tre tutti i dipendenti. Il risultato del negoziato, come afferma la Fisascat Cisl porta anche “ad un soddisfacente risultato salariale” di 150 euro al quarto livello a regime, che significa distribuire nei quattro anni di validità del contratto un salario complessivo superiore a 4.000 euro per lavoratore. (www.ildiariodellavoro.it)