Pierpaolo Baretta domani alla Cisl di Brescia
TORNA INDIETRO

Pierpaolo Baretta domani alla Cisl di Brescia

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 3 Marzo 2008

Ordinaria nella forma, straordinaria per i contenuti del dibattito. Si preannuncia così la riunione del gruppo dirigente della Cisl bresciana convocata per martedì 4 marzo, dalle 9,30 alle 13, presso l’hotel ISEOLAGO ad Iseo. A sottolineare l’importanza dell’appuntamento è anche la partecipazione del Segretario generale aggiunto della Cisl nazionale Pier Paolo Baretta.

Al centro della discussione il documento unitario sulla riforma della contrattazione, “che costituisce – spiega il Segretario della Cisl bresciana Renato Zaltieri – un elemento nuovo e rilevante del dibattito sindacale e del confronto con le parti sociali. Ci siamo arrivati nel momento in cui tutto faceva pensare il contrario: la crisi politica, la caduta del governo e il venir meno di un referente fortemente interessato alla riforma come il Ministro del Lavoro, l’ormai imminente passaggio di testimone alla presidenza di Confindustria. Si tratta di un documento che il mondo del lavoro bresciano, con una realtà produttiva storicamente sbilanciata sulle medie e piccole dimensioni, vuole accompagnare con grande attenzione perché si concretizzi il rafforzamento del secondo livello della contrattazione e il suo aggancio alla produttività e agli andamenti del mercato. Ovviamente non tutti i problemi sono risolti, ma siamo di fronte ad una svolta importante per il cammino della riforma contrattuale”.

Oltre a questo tema la discussione sarà allargata al “Manifesto per il mercato del lavoro” in cui la Cisl individua i nodi centrali su cui impostare il lavoro sindacale dei prossimi mesi aprendo il confronto con le istituzioni e la realtà imprenditoriale. Ma anche con le forze politiche e i partiti impegnati nella messa a punto dei programmi elettorali, “nella necessità – conclude Zaltieri – di inserire anche nel nostro dibattito una riflessione più aggiornata e stringente sui mutamenti dello scenario politico in vista del voto del prossimo aprile”.Pier