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Artigianato: c’è l’accordo per il tessile e l’abbigliamento
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Artigianato: c’è l’accordo per il tessile e l’abbigliamento

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Pubblicato il 16 Gennaio 2008

Dopo tre giorni di intense trattative, è stato raggiunto a Roma un accordo tra le parti per il rinnovo del Contratto nazionale dei lavoratori dell’artigianato nel settore tessile e abbigliamento. Nelle sue parti normative il Contratto era scaduto da oltre sette anni e da tre per quelle salariali.

L’accordo riguarda oltre 200.000 addetti e costituisce una parte fondamentale del Sistema Moda italiano, A Brescia i lavoratori del settore sono circa 6.000.

“Un risultato importante – spiega Francesco Saottini Segreterio generale della Femca Cisl di Brescia – con un aumento salariale di 100 euro che sarà erogato in due tranche, e 400 Euro di Una Tantum a copertura del periodo di carenza contrattuale. L’accordo prevede anche il 100% del trattamento economico di maternità, risolvendo così un problema storico per una categoria costituita per oltre il 70% da donne, e viene migliorato il trattamento di malattia. Altre novità importanti riguardano l’apprendistato, con una tutela complessiva elevata e molto soddisfacente, i periodi di durata fra basse, medie ed alte professionalità, la parificazione del trattamento economico di malattia che da anni era problema irrisolto per gli apprendisti”.

L’intesa raggiunta prevede inoltre il rafforzamento e la specializzazione categoriale della bilateralità, risorse e modalità per la formazione continua, un piccolo ma importante adeguamento dell’inquadramento professionale, la conferma degli accordi predenti sugli orari di lavoro.

“Siamo in presenza di un contratto – aggiunge ancora Saottini – che senza operare scambi o peggioramenti impropri, raggiunge obiettivi economici e normativi di grande livello, sia dal punto di vista quantitativo sia da quello qualitativo, chiudendo una lunga ed ormai irragionevole carenza contrattuale in un settore dove i lavoratori purtroppo sono deboli e poco organizzati e quindi non hanno molte altre occasioni o strumenti di tutela delle loro condizioni sia salariali sia normative. La speranza è che questo accordo possa contribuire a sbloccare anche gli altri contratti dell’artigianato ancora irrisolti”.

A margine dell’intesa, le organizzazioni sindacali e le rappresentanze dell’artigianato  hanno ribadito l’obiettivo strategico di raggiungere un testo contrattuale unico anche con i settori delle pulizie, tintorie, lavanderie e occhiali settori per i quali sollecitiamo la ripresa del negoziato.