Il Comune di Brescia per gli anziani: manca il confronto

Il Comune di Brescia fa oggettivamente un sacco di cose, in diversi casi anche positive. Purtroppo vengono sempre fatte cadere dall’alto, senza il coinvolgimento della città e delle sue espressioni associative. La delibera di Giunta che prevede uno stanziamento di 8,4 milioni di Euro a sostegno della popolazione anziana è solo l’ultimo episodio di questa politica. Ci sarebbe piaciuto dare un contributo per fare effettivamente mirato questo provvedimento, per fissare, anche in virtù dell’esperienza quotidiana del sindacato, una serie di priorità. Ci sarebbe piaciuto, ma per Palazzo Loggia sembrano contare di più le organizzazioni dei commercianti di quartiere piuttosto che associazioni che hanno un numero rilevante di anziani iscritti. Seguiremo con attenzione il dibattito di venerdì in Consiglio Comunale sperando che almeno l’assemblea di Palazzo Loggia possa richiamare la Giunta ad un collegamento reale, non solo a parole, con tutte le articolazioni rappresentative della società.

Vita da cantiere. Un’indagine sui lavoratori edili

Venerdì 19 dicembre 2008 a Milano saranno presentati i risultati di un’indagine commissionata dalla Filca Cisl alla Fondazione Seveso sulle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori edili nelle tre province di Milano, Bergamo e Bresci.

Sono previsti gli interventi di Gabriele Mazzoleni, segretario generale Filca Cisl Bergamo, Antonio Lazzaroni, segretario generale Filca Cisl Brescia, Serafino Negrelli, docente dell’Università Bicocca, Bruno Paccagnella, presidente Fondazione Seveso, Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia, Francesco Bianchi, segretario generale Filca Cisl Milano, Gian Carlo Blangiardo, docente Università Bicocca, Pasquale Viespoli, sottosegretario per il Lavoro, Tiziano Treu, vicepresidente Commissione lavoro Senato, Giuseppe Colleoni, vicepresidente Ance, Domenico Pesenti, segretario generale Filca Cisl, Emilio Volturo, medico del lavoro. L’appuntamento è per le ore 9.30, nella sala convegni dell’Hotel Michelangelo, via Scarlatti 33, Milano.

Risollevare il potere d’acquisto delle famiglie

Il calo dell’inflazione dal 3,5% al 2,7% è certamente un dato positivo, ma è necessario tenere presente che esso è anche indice di un significativo calo dei consumi dovuto alla crisi economica.

Così Giorgio Santini, Segretario confederale CISL commenta la diminuzione del tasso di inflazione. “Durante il 2008 – continua Santini – abbiamo registrato aumenti record per i beni primari, pensiamo a pane e pasta, che anche questo mese continuano a lievitare nonostante i prezzi del grano e frumento siano crollati. Le difficoltà dei consumatori sono pertanto ben lontane dall’essere risolte, la CISL chiede al governo un’azione efficace per risollevare il potere d’acquisto delle famiglie e l’intero tessuto produttivo anche attraverso una moratoria di prezzi e tariffe e un maggior sostegno dei redditi più bassi di lavoratori dipendenti e pensionati. Per prodotti specifici come quello della pasta vanno infine attivati – conclude il sindacalista – controlli specifici sulla filiera poiché un aumento annuale del30% come quello di quest’anno appare davvero ingiustificabile se non da movimenti speculativi.”

Scuola: il buon senso si fa strada

Riconferma delle 40 ore, con doppio organico, quale modello da privilegiare nella scuola dell’infanzia. Attivazione del modello a 24 ore, nella scuola primaria, solo nelle prime classi e solo a richiesta delle famiglie, salvaguardando le diverse articolazioni orarie e in particolare il “tempo pieno”. Salvaguardia del “tempo scuola” a 30 ore e delle opportunità per il “tempo prolungato”, nella scuola media. Sono solo alcuni dei punti dell’accordo sulla scuola tra governo e sindacati, raggiunto l’11 dicembre scorso.

“Un primo importante risultato – sottolinea il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni – della mobilitazione che ha coinvolto l’intero mondo della scuola, che con lo sciopero e la manifestazione del 30 ottobre chiedeva con forza un tavolo di confronto per discutere e cambiare le misure sulla scuola”. “Con riferimento agli obiettivi indicati nella piattaforma unitaria, il governo si impegna a recepire, nei regolamenti in corso di emanazione, alcune indicazioni che, pur non rimuovendo interamente le nostre ragioni di dissenso – aggiunge – in parte correggono e attenuano gli effetti di una manovra altrimenti difficilmente sopportabile per la nostra scuola”. Particolarmente positivi, secondo la Cisl e la Cisl Scuola, oltre alla riconferma delle 40 ore e del tempo pieno: il mantenimento, per il prossimo anno scolastico, degli attuali parametri per quanto riguarda il numero massimo di alunni per classe; l’impegno a confermare le risorse necessarie per il sostegno agli alunni disabili. “Il rinvio di un anno dei nuovi ordinamenti della scuola secondaria di secondo grado – commenta Francesco Scrima, segretario generale della Cisl Scuola – conferma la facile previsione per la quale avevamo da subito definito “missione impossibile” la pretesa di riorganizzare in pochi mesi, nell’ambito di provvedimenti finanziari, l’intero sistema scolastico”. “È ora indispensabile che il governo utilizzi il tempo che si è dato – aggiunge – per valorizzare al massimo le opportunità di confronto, con l’obiettivo di realizzare sugli interventi di riforma il più alto livello di condivisione possibile

Flussi 2008: cosa fare

Cosa deve fare il datore di lavoro

Se il datore di lavoro, che ha inoltrato la domanda di nulla osta, è un cittadino italiano o comunitario, persona fisica, non deve inoltrare nessun tipo di richiesta specifica ma sarà il Ministero dell’Interno a provvedere all’eventuale chiamata.

Se il datore di lavoro, che ha inoltrato la domanda di nulla osta,  è un cittadino non comunitario, persona fisica, è necessario che lo stesso sia in possesso della CARTA DI SOGGIORNO, PERMESSO CE DI LUNGA DURATA, o ne abbia presentato richiesta, alla data di pubblicazione del decreto. Inoltre entro il termine di venti giorni, a partire dal 15 dicembre 2008, il datore di lavoro, non comunitario, deve confermare, a pena di esclusione, il permanere dell’interesse all’assunzione del lavoratore straniero in favore del quale aveva presentato l’istanza di nulla-osta tramite decreto flussi 2007. La conferma dovrà essere effettuata attraverso la compilazione di una apposita pagina web, resa disponibile sul sito www.interno.it

La Cisl ,offre il servizio di trasmissione telematica del modello web, al datore di lavoro non comunitario che ha presentato la domanda, presso gli uffici ANOLF – CISL e INAS – CISL di BRESCIA e PROVINCIA, di nulla-osta al lavoro subordinato TRAMITE DECRETO FLUSSI 2007.

Per poter usufruire di tale servizio, i datori di lavoro interessati sono tenuti a prendere un APPUNTAMENTO a partire dal 9 dicembre  2008 , telefonando al numero 030 – 38 44 695 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12 oppure recandosi presso l’ANOLF – CISL, nei medesimi orari.

Documenti

SI PREGA DI PRESENTARSI ALL’APPUNTAMENTO MUNITI DEL TITOLO DI SOGGIONO (CARTA DI SOGGIORNO O PERMESSO DI SOGGIORNO CE DI LUNGA DURATA O RICEVUTA POSTALE DELLA RICHIESTA DI PERMESSO DI SOGGIORNO CE DI LUNGA DURATA) E RICEVUTA DELLA RICHIESTA DEL NULLA-OSTA.


WHAT SHOULD THE EMPLOYER DO

If the employer, who has made a request for clearance is an Italian citizen or community, individual, must not forward any specific request but will be the Ministry of Interior to provide to the call. If the employer, who has made a request for clearance is not an EU citizen, individual, it is necessary that the same is in possession of a residence permit, EC PERMIT FOR LONG TERM, or may have applied to date of publication of the decree. Also within the period of twenty days, starting from 15 December 2008, the employer, not EU, must confirm, on pain of exclusion, the

continued recruitment of foreign workers in favor of which had tabled ‘ application for-nothing precludes flows through Decree 2007. The confirmation will be made through the establishment of a special webpage, available on the site www.interno.it

CISL, offers the service for the electronic web pattern, the employer does not Community who made the request at the offices ANOLF – CISL and INAS – CISL and the BRESCIA PROVINCE, nothing-to prevent the employment FLOWS BY DECREE 2007.

In order to take advantage of this service, employers concerned must make an appointment, by calling 030 – 38 44 695 Monday to Friday from 9 am to 12 noon or going at ANOLF – CISL, in the same time.

Documents

PLEASE  EQUIPPED FOR THE TITLE Min (a residence permit or residence permits EC LONG TERM OR POSTAL RECEIPT OF REQUEST FOR PERMIT TO STAY FOR LONG TERM EC) AND RECEIPT OF REQUEST OF NOTHING -PREVENT.


Les obligations de l’employeur

Si l’employeur qui a envoyé la demande d’autorisation (nulla osta), est de nationalité italienne ou comunautaire, une persone physique,  alors il ne doit plus reformuler aucune demande, le ministère de l’interieur se chargera de lui fournir directement une eventuelle information.

Dans le cas contraire, si l ‘employeur qui a fait la demande , est un etranger, une persone physique, alors il doit obligatoirement avoir la carte de sejour, permis de sejour CE de longue durée, ou bien a dejà fait la demande d obtention de la carte à la date  de publication du decret. Entre  20 jours à partir du 15/12/2008, l’employeur  non comunautaire (imigré) , doit  faire la confirmation de son interet  d’assurer le travailleur etranger à qui il avait presenter la demande (nulla  osta) avec le decret des entrèes 2007. La confirmation doit etre effetuer par la compilation d’une page web à travers  l’internet, qui sera disponible dans le site www.interno.it

La CISL, offre le service de tranmission telematique du model web, à l’employeur non comunautaire(imigré) qui avait presenté la demande d’autorisation d’un travailleur subordonné à travers le decret des flux 2007, dans les bureaux de l’ANOLF, de la CISL – INAS, et de la CISL de BRESCIA et PROVINCE.

L’employeur intèressé doit fixer un rendez vous, telephonant au numero 030-38 44 695 du Lundi au Vendredi de 9h à 12h ou dans le cas contraire venire à l’ANOLF-CISL BRESCIA.

Document

POUR LE JOUR DE VOTRE RENDEZ -VOUS, NOUS VOUS PRIONS D’ACCEDER A NOS BUREAUX MUNIS D’UN TITRE DE SEJOUR ( CARTE DE SEJOUR OU PERMIS DE SEJOUR CE DE LONGUE DUREE OU LE Reçu POSTAL DE LA DEMANDE DE PERMIS DE SEJOUR CE DE LONGUE DUREE)

ET LE  Recu DE LA DEMANDE D’AUTORISATION

Oltre al bonus il donum

Donum bebè. È il nome di una sottoscrizione pubblica che Cisl, Acli, Mcl, Pax Christi, Società San Vincenzo, Ucid e Associazione Famiglie Numerose intendono proporre ai bresciani.

Si tratta di una iniziativa che raccoglie l’invito del Vescovo perchè si aiutino concretamente anche le famiglie di immigrati poveri che nel 2008 hanno avuto la gioia di un nuovo nato; una proposta dell’associazionismo bresciano nel segno della giustizia, dell’uguaglianza e della solidarietà.

I responsabili delle realtà associative bresciane coinvolte hanno presentato la sottoscrizione ieri in una conferenza stampa.

Leggi il documento donum bebé.

Dire, fare, contrattare. L’assemble regionale dei delegati Cisl

“Mi sembra che insieme testimoniamo un bel modo di fare sindacato”. Lo ha detto questa mattina il Segretario della Cisl bresciana Renato Zaltieri aprendo l’asssemblea regionale dei delegati Cisl. La grande platea del Palabrescia offriva infatti uno straordinario colpo d’occhio, con quasi 2000 sindacalisti giunti da tutte le province della Lombardia.

Assemblea Regionale

“Per tutti noi questa assemblea significa molto – ha detto ancora Zaltieri – per la delicatezza, l’importanza del momento che stiamo attraversando”. La crisi e le divisioni del movimento sindacale sono stati i due temi che il Segretario generale dlela Cisl di Brescia ha toccato nel suo breve indirizzo di saluto. Pur senza nominarla Zaltieri ha sottolineato le gravi decisioni assunte dalla Cgil di Brescia, contro l’unità d’azione del sindacato e contro la Cisl. “Qui a Brescia – ha spiegato – abbiamo una certa esperienza di quelle visioni, strategie e obiettivi divaricanti a cui si è oggi costringe lo scenario nazionale. Anche nei momenti migliori per l’unità sindacale, in questo territorio che non a caso la Cisl regionale ha scelto come sede dell’Assemblea, abbiamo sperimentato, nostro malgrado, l’anomalia di un presidio sindacale che anche nei confronti degli organismi nazionali è stato sempre disassato, altro, contro, fuori”. Zaltieri ha molto sottolineato il senso delle scelte della Cisl sulla contrattazione, sul confronto, sulla responsabilità. “Noi siamo impegnati a fare sindacato, a dare risposte concrete ai nostri iscritti e ai lavoratori  E sono passaggi che ancora di più marcano le strade su cui il movimento si è diviso. Da un lato c’è il percorso di un modello sindacale sostanzialmente parapolitico, dall’altro ci siamo noi. Da un lato c’è chi ha scelto il conflitto come strategia, lo scontro, gli scioperi solitari, la rottura dell’unità d’azione del sindacato confederale. Dall’altro c’è il sindacato che fa del conflitto uno strumento, che cerca il confronto, discute e contratta”.

Assemblea regionale (platea)

Anche il Segretario generale Della Cisl Lombardia. Gigi Petteni, si è soffermato nel suo intervento sulla sfida che la crisi pone alla rappresentanza sindacale: “Innanzitutto dobbiamo fare la nostra parte per reggere l’urto della crisi – ha detto Petteni – senza tralasciare gli interrogativi forti sul tema del modello di sviluppo del nostro paese, dei nostri territori. La crisi ha infatti una madre, la finanzia e le sue  spregiudicatezze che oggigiorno vengono alla ribalta, ma ha anche un padre, il modello culturale ed economico che ha consentito di generare queste condizioni. Ora che la finanza ha deragliato, ora è il momento di mutare il sistema complessivo delle relazioni industriali, dell’economia del paese”.

“Sono oltre 50mila i posti a rischio in Lombardia, oltre 1100 le aziende coinvolte dalla crisi – ha ricordato ancora il Segretario della Csl lombarda – siamo di fronte ad una crisi di vaste proporzioni che non può essere affrontata con i proclami, ma con proposte concrete. Abbiamo chiesto alla Regione di aggiornare il patto per lo sviluppo in patto per il lavoro. Bisogna definire misure per le famiglie, i figli, gli anziani non autosufficienti, oltre che interventi per i precari, risposte mirate per i giovani”. Quanto al livello nazionale, Petteni ha indicato la necessità di reindirizzare le risorse per la detassazione degli straordinari agli interventi per gli ammortizzatori sociali.

Alla relazione di Petteni hanno fato seguito gli interventi di sei delegati che hanno portato all’assemblea il contributo di altrettante Categorie sindacali della Cisl: Per il settore tessile e chimico è intervenuto Raffaele Salvatoni, per i postali Andrea Croxato, per i meccanici Luciano Angeli, per i pensionati Rachele Penati, per i giovani Marta Pepe, per il settore pubblico Franco Berardi.

Zaltieri e Bonanni

Appassionate e puntigliose le conclusioni del Segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni. Oltre un’ora di microfono per precisare, e puntualizzare la strategia e la posizione della Cisl, respingendo le banalizzazioni della comunicazione di massa, spiegando la coerenza della Cisl rispetto alla firma di importanti intese contrattuali e richiamando delegati e dirigenti a non prendere per oro colato le molte semplificazioni con cui si raccontano le relazioni sindacali nel nostro paese, ma andando ad approfondire contenuti e merito delle scelte confederali.

“Torniamo ricaricati al nostro impegno quotidiano – ha detto Zaltieri chiudendo l’assemblea – continuando con convinzione il nostro lavoro per dare risposte ai lavoratori e ai pensionati, certi di una linea sindacale forta e coerente”.

Leggi l’intervento del Segretario Generale della Cisl di Brescia.

Mercoledì a Brescia 2000 delegati Cisl

Sono oltre 2000 i delegati delle Cisl delle Lombardia che mercoledì 26 novenmbre daranno vita a Brescia ad una grande assemblea per riaffermare le parole chiave dell’impegno della Cisl in questa situazione di crisi economica e di difficoltà del sistema produttivo: responsabilità e contrattazione.

Una crescita esponenziale del ricorso alla cassa integrazione (in crescita in alcuni settori di oltre il 200 per cento) e migliaia di lavoratori temporanei lasciati a casa, sono i dati più eclatanti della crisi che si sta abbattendo sul sistema economico e produttivo lombardo. Servono dunque più risorse per gli ammortizzatori sociali, anche per i precari. E occorre tutelare i redditi più bassi e assicurare un sostegno alle famiglie, a partire da interventi a favore della non autosufficienza.

A sottolineare l’importanza della Assemblea anche la presenza a Brescia del Segretario della Cisl nazionale Raffaele Bonanni.

L’arrivo dei delegati al Palatenda è previsto per le 9,30. I lavori cominceranno con l’intervento di saluto del Segretario della Cisl bresciana Renato Zaltieri. La relazione verrà svolta dal Segretario generale della Cisl Lombardia Gigi Pettini. Al termine del dibattito, l’intervento conclusivo di Bonanni.

Ad Auschwitz per non dimenticare

C’era anche una folta delegazione della Cisl sul treno della memoria che nei giorni scorsi ha portato da Brescia ad Auschwitz 320 studenti delle scuole superiori di città e provincia. “Non è stato un viaggio qualsiasi e tanto meno una gita scolastica – spiega Enzo Torri, Segretario della Cisl bresciano che ha fatto da punto di riferimento della delegazione sindacale – ma una scelta consapevole da parte di tanti giovani di partecipare ad un evento in luoghi che hanno tristemente segnato la storia recente europoea.”

Promossa da Cgil Cisl e Uil e curata per gli aspetti organizzativi dall’Archivio Storico “Bigio Savoldi e Livia Bottardi Dilani”, l’iniziativa ha visto coinvolte anche l’Università Cattolica, l’Università Statale, il Comune di Brescia, la Provincia di Brescia, la Fondazione a2a e la Fondazione Cab: “Forze istituzionali e associative diverse – aggiunge Torri – unite per offrire ai giovani delle scuole bresciane l’opportunità di entrare nella pagina più drammatica del Novecento, di toccarne l’incredibile crudeltà, di testimoniare un impegno solenne a tenere alta la tensione civile contro ogni degenerazione, ogni violenza, ogni sopruso.”

Raccontiamo questo viaggio attraverso un breve testo di Enzo Torri e una ricca documentazione fotografica.

La Cisl rinnova l’invito all’unità

Quando la Cgil bresciana deciderà di tornare a fare sindacato, cioè quando smetterà di far perdere soldi ai suoi iscritti con scioperi inutili, la Cisl riprenderà il quel percorso, certo non facile ma necessario, dell’unità d’azione del movimento sindacale.

Lo ha detto oggi il Segretario generale Renato Zaltieri, al termine della riunione dei Segreteria della Cisl bresciana:

Non è il tempo di mettersi a pestare i piedi sperando che siano i capricci a risolvere le questioni. È tempo di maggiore responsabilità, di contrattazione, di confronti serrati per raggiungere intese finalizzate a migliorare le condizioni del lavoro e dei salari in un contesto di grave recessione economica che sta interessando le imprese e le famiglie bresciane.

Guardando alla scadenza dello sciopero deciso in maniera unilaterale dalla Cgil, “anche se a noi sembra un mini-sciopero – commenta Zaltieri – che coccola la proiezione dei desideri della cultura del no che occupa tanta parte delle energie della Camera del Lavoro”, la Segreteria della Cisl bresciana fa notare che  alcuni fatti sindacali dei giorni scorsi dovrebbero consigliare a via Folonari maggiore responsabilità e realismo: “Mi limito a due osservazioni: la Cisl ha registrato una straordinaria affermazione nelle elezioni delle RSU alle Poste, che sono una risposta inequivocabile alle altalenanti posizioni delle altre sigle; lo sciopero del commercio proclamato dalla Cgil, più contro di noi che contro le organizzazioni datoriali, è stato un fallimento, come tutti hanno potuto vedere. Non è nella nostra cultura far festa sugli svarioni altrui. Per questo speriamo che in Cgil mettano presto da parte le pregiudiziali politiche e tornino a prevalere le questioni sindacali. La disponibilità della Cisl a dare forza unitaria all’azione sindacale è immutata. La Cgil ha rotto i legami di questo strumento prezioso e la Cgil deve fare i passi per ricucirli.”

Il rinnovo delle regole del modello contrattuale e la trattativa con il Governo sugli sgravi fiscali in favore dei lavoratori e pensionati sono le scadenze sindacali di importanza vitale per il sindacato: “Lavoratori e pensionati – conclude Zaltieri – aspettano da noi dei risultati concreti, non sanno che farsene di scioperi inconcludenti e senza prospettive”.

FP Cisl: sì convinto al protocollo

Preoccupati per le divisioni che vive il movimento sindacale ma fortemente convinti della bontà e della giustezza dell’azione della Cisl. Il Consiglio territoriale Funzione Pubblica della Cisl di Brescia conclude così la riunione dedicata alla valutazione della situazione sindacale dopo la la firma da parte di Cisl e Uil del protocollo d’intesa del Pubblico Impiego a fronte del disimpegno della Cgil.

Angelo Galeazzi, Segretario generale della FP Cisl di Brescia ha sottolineato nella sua relazione i punti qualificanti del protocollo: l’avvio della stagione dei rinnovi dei contratti Nazionali di Lavoro per tutti i comparti del Pubblico Impiego; il finanziamento delle risorse per il biennio 2008/2009; il recupero dei fondi per la contrattazione decentrata per i Ministeri, Enti Pubblici non economici e agenzie Fiscali che la legge 133/08 aveva decurtato dal 1 gennaio 2009; la possibilità di integrare i fondi di produttività attraverso l’utilizzo dei risparmi aggiuntivi realizzati per effetto dei processi di razionalizzazione; l’apertura del tavolo del confronto per un nuovo modello contrattuale anche per la Pubblica Amministrazione in analogia a quanto si sta discutendo per i settori privati dove si rilancia con forza il secondo livello di contrattazione; la conferma che i contratti di lavoro sono da definire attraverso il confronto tra le parti e non  in termini Legislativi.

Nel documento conclusivo della riunione, votato all’unanimità, il Consiglio territoriale Funzione Pubblica della Cisl di Brescia ribadisce che i contenuti del Protocollo di’intesa costituiscono l’avvio di un nuovo percorso che dovrà vedere il sindacato protagonista nell’azione di ammodernamento e di razionalizzazione delle amministrazioni pubbliche, resa ancor più urgente in vista del federalismo fiscale ed istituzionale che determinerà una ridefinizione del ruolo e degli assetti degli uffici ministeriali sul territorio.

Auspicando infine che il confronto per la definizione dei contratti per gli altri comparti della Pubblica Amministrazione ormai scaduti da 11 mesi possa riprendere e concludersi rapidamente, la FP Cisl di Brescia ribadisce di condividere l’azione della Cisl Confederale in questa situazione di grave crisi sociale ed economica che necessita di interventi fiscali per dare ossigeno ai redditi dei lavoratori e dei pensionati, misure di sostegno all’economia reale, ad una riforma degli ammortizzatori sociali, a sostegno e tutela dei lavoratori precari.

Poste: grande affermazione Cisl

Nei giorni 11 e 12 Novembre si sono tenute a Brescia le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali (RSU) e per i Rappresentanti sulla Sicurezza (RLS) in Poste Italiane.

La consultazione elettorale, libera e democratica secondo i protocolli e regole stabilite, in una delle più grandi aziende del territorio ( 2.531 dipendenti), non rappresentava solo un fatto interno per misurare il consenso fra organizzazioni sindacali, ma anche il clima interno all’Azienda ed il diffuso malessere presente fra i dipendenti di Poste Italiane, ben rappresentato dalla CISL.

Nella nostra provincia la presenza dei votanti ai seggi ha superato il 70% degli aventi diritto con una adesione alla CISL del 56%.

Il risultato di grande consenso alle Liste e Candidati CISL deve portare l’Azienda a riconsiderare le proprie attuali posizioni improntate ad una miope politica del risparmio su tutto (personale, strumenti, mezzi, strutture, formazione, innovazione ecc…) per effettuare gli investimenti necessari a garantire il futuro, con occupazione stabile, per una grande Azienda quale è Poste Italiane.

“Con questo importante risultato per la CISL non si aprirà una stagione conflittuale fine a se stessa – dichiara Giovanni Punzi, Segretario territoriale SLP-CISL di Brescia ma si aprirà una serrata fase negoziale e di confronto per portare a soluzione i molti problemi presenti in modo da creare maggior benessere interno, e servizi più efficienti per i cittadini e le imprese del territorio”.

Dato definitivo

  • RSU da eleggere 36
  • RSU eletti nelle Liste Cisl 20