Accordo di rilancio al pastificio Pagani
TORNA INDIETRO

Accordo di rilancio al pastificio Pagani

2 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 12 Ottobre 2007

Lunedì 8 ottobre 2007 presso l’Apindustria è stato siglato un importante accordo fra la Direzione Aziendale, le Organizzazioni Sindacali di Flai Cgil, Fai Cisl e la RSU del Pastificio Pagani.

Nello scorso maggio l’azienda aveva avviato una procedura di mobilità per 23 dipendenti. La protesta dei lavoratori e la determinazione dei rappresentanti sindacali ha portato poi in luglio ad un accordo che prevedeva il ricorso alla Cassa Integrazione Speciale. L’intesa venne siglata in sede Istituzionale, presenti il Vice Presidente della Provincia e il sindaco di Rovato.

A poche settimane dall’accordo e a seguito dell’avvicendamento alla Presidenza della società, è stata operata una riorganizzazione dell’intera politica commerciale: il Pastificio Pagani, cogliendo nuove opportunità di mercato cambiava radicalmente la strategia aziendale, con la necessità di aumentare i volumi produttivi. Sono state dunque richieste al Sindacato nuove disponibilità, con un aumento di turni di lavoro per almeno 4 mesi.

Uno scenario completamente mutato quindi, con la necessità di riscrivere completamente l’accordo sulla Cassa Integrazione firmato in luglio.

La nuova intesa raggiunta lunedì 8 ottobre prevede i 2 turni aggiuntivi al sabato con i riposi a scorrimento e un incremento a 38 euro per la relativa indennità.

Il Pastificio Pagani ritira dunque il ricorso alla Cassa Integrazione e di conseguenza alla mobilità annunciata alla fine dell’anno di Cassa Integrazione, sono previsti programmi di investimenti che verranno specificati nelle quantità economiche e nelle modalità di attuazione entro gennaio del 2008. Si è anche risolto il contenzioso legale sulle 3 settimane di ferie da fruire consecutivamente.

C’è soddisfazione da parte sindacale per l’intesa raggiunta e ratificata dall’assemblea dei dipendenti: si è voltato pagina! Le tensioni estive sono alle spalle, oggi tutti i lavoratori e le lavoratrici della Pagani hanno qualche certezza in più (i licenziamenti sono scongiurati). Certo la situazione generale di mercato non può dirsi tranquilla, le turbolenze legate ai prezzi di semola e grano non sono ancora finite, però il modo d’affrontare le difficoltà da parte aziendale ci sembrano oggi diverse. È un buon auspicio per il futuro.