In 24 ore due morti sul lavoro a Brescia
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In 24 ore due morti sul lavoro a Brescia

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Pubblicato il 26 Settembre 2007

Continua il dramma delle morti sul lavoro, in queste ultime 24 ore altre due persone hanno perso la vita, due lavoratori edili dipendenti da ditte in subappalto, uno pubblico (Brescia Mobilità) e uno privato (Atig Gruppo Galeazzi), le segreterie CGIL CISL e UIL di Brescia, oltre ad esprimere il cordoglio alle famiglie, denunciano per l’ennesima volta come la cultura della prevenzione e la sicurezza sul lavoro non siano ancora patrimonio etico-culturale di una società e di un’economia sempre più ciniche, di una organizzazione del lavoro che fa prevalere l’economicità alla sicurezza, di un sistema di controllo dell’applicazione delle norme debole e scoordinato. Occorrono  risposte e azioni concrete. Il Parlamento dopo l’emanazione della legge 123 del 25 agosto u.s., proceda in tempi rapidi alla definizione di tutti i decreti attuativi relativi al nuovo Testo Unico su prevenzione salute e sicurezza, e in modo particolare il legislatore provveda a rafforzare e meglio coordinare i diversi organi di vigilanza, per rendere più efficace e produttiva la loro azione preventiva e sanzionatoria.

È necessario ridurre drasticamente le pratiche oggi in uso degli appalti al massimo ribasso d’asta in particolare nelle pubbliche amministrazioni, rispettando quanto previsto dalla legge 123/07 sull’indicazione dei costi per la sicurezza sia nei contratti sia nelle gare d’appalto.

Va garantita l’effettiva applicazione delle norme, a tutti i lavoratori e in tutti i luoghi di lavoro con controlli e lotta all’illegalità e al lavoro nero, applicando rigorosamente la recente norma che prevede la sospensione dell’attività lavorativa.

Per migliorare la prevenzione nei luoghi di lavoro, va promossa l’effettiva partecipazione e coinvolgimento del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) consegnando allo stesso il documento di valutazione dei rischi, cosi come previsto dalla legge 123 del 25 agosto 2007