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Sicurezza sul lavoro. Norme più severe
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Sicurezza sul lavoro. Norme più severe

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Pubblicato il 29 Agosto 2007

Pene più severe per chi non rispetta le norme di sicurezza sul lavoro, obblighi estesi alle imprese di tutti i settori. È entrata in vigore sabato 25 agosto la nuova legge sulla sicurezza sul lavoro che dovrà cercare di arginare quella strage che ogni giorno, implacabile, miete vittime. Solo nei primi sei mesi del 2007, in Lombardia, sono state 98 le vittime di incidenti e infortuni, con un aumento del 4,2% rispetto al allo stesso periodo dell’anno scorso. Oltre a delegare il governo a emanare decreti legislativi di riforma, la legge 123 introduce norme di immediata applicazione per rafforzare le tutele. Da subito, infatti, entrano in vigore l’estensione a tutte le imprese della sanzione, oggi vigente nel settore edile, della sospensione delle attività in caso di impiego di lavoratori in nero o di violazioni alla disciplina sull’orario di lavoro, l’obbligo di esposizione della tessera di riconoscimento da parte del personale (dipendenti e autonomi) occupato in appalti e subappalti (anche questa misura oggi è vigente solo nei cantieri edili), il diritto del rappresentate dei lavoratori per la sicurezza di ricevere materialmente copia del documento di valutazione dei rischi, nonché del registro degli infortuni sul lavoro. “Sono norme che rappresentano una risposta importante, nell’azione di governo, alle richieste sindacali di porre un freno al ripetersi tragico di morti sul lavoro – sottolinea Franco Giorgi, segretario regionale Cisl Lombardia -. Sono norme più rigorose, più severe e più uniformi per tutto il mondo del lavoro, perché troppo spesso infortuni e tragedie sono prodotti da comportamenti illegittimi delle imprese”. “Adesso servirà una capacità nuova nel farle applicare – aggiunge – e la giusta severità nel colpire i comportamenti criminosi di chi sfrutta il lavoro a scapito della dignità e della vita dei lavoratori”. (www.lombardia.cisl.it)