Difficoltà al pastificio Pagani. Mobilità per 25
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Difficoltà al pastificio Pagani. Mobilità per 25

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Pubblicato il 14 Giugno 2007

Preoccupazione tra i lavoratori del Pastificio Pagani di Rovato. È stata infatti aperta dalla Direzione aziendale una  procedura di mobilità per 25 addetti.

Alle difficoltà di mercato il Pastificio Pagani risponde con la solita ricetta: contenimento dei costi attraverso la riduzione del personale.

“Nell’intenzione della Pagani – spiega Daniele Cavalleri della Fai Cisl – c’è oggi una prima volontà di risolvere la crisi aziendale principalmente riducendo il personale. Infatti entro la fine di luglio intende licenziare un numero complessivo di 13 unità: 10 nel reparto confezioni, 2 alle presse, 1 al laboratorio/controllo qualità”.

Altre misure sono: aumento dei carichi di lavoro nel reparto confezioni; esternalizzazione di alcune lavorazioni alle presse e nel laboratorio/controllo qualità; riduzione delle percentuali di astensionismo.

“Come Sindacato Provinciale e Rsu aziendali – commenta Cavalleri – riteniamo questa strada  impraticabile. Proponiamo soluzioni diverse, quali il ricorso alla Cassa Integrazione per crisi aziendale con relative modalità di attuazione (anticipi, rotazione ecc.) questa ipotesi ha avuto l’avvallo del Ministero del Lavoro e un ambiguo consenso aziendale; incompatibilità fra la mobilità e/o Cigs e la presenza di personale non dipendente della Pagani (facchini, interinali); una discussione che accolga anche il punto di vista sindacale, in particolare sull’organizzazione del lavoro; nessuna esternalizzazione che sia finalizzata alla riduzione del personale”.

Oggi si è effettuata una prima iniziativa di mobilitazione con 4 ore di sciopero all’inizio di ogni turno di lavoro con il presidio delle portinerie. L’adesione dei dipendenti operai ed impiegati è stata totale. Il 25 giugno è programmato nella sede della Associazione Piccola Industria un primo incontro per affrontare la complessa questione.