Uno sciopero generale per chiedere sicurezza sul lavoro
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Uno sciopero generale per chiedere sicurezza sul lavoro

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Pubblicato il 2 Maggio 2007

Brescia si ferma. Domani, giovedì 3 maggio, i lavoratori bresciani sono chiamati ad uno sciopero generale di 4 ore. Non c’entrano, stavolta, rivendicazioni di natura salariale o contrattuale. Domani si sciopera per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Cgil Cisl e Uil hanno indetto lo sciopero dopo le recenti drammatiche morti sul lavoro avvenute a Edolo e a Capriolo. “Nei soli primi quattro mesi del 2007 – si legge nel volantino della manifestazione – dieci lavoratori  hanno perso la vita e decine di operai hanno subito gravi infortuni invalidanti confermando un triste primato bresciano. Tutti i settori ne sono stati attraversati a testimonianza della generale insicurezza che è presente nel mondo del  lavoro. Disgrazie, fatalità? Certamente no! Soprattutto se si tiene conto che molte imprese bresciane considerano la sicurezza come un costo aggiuntivo e non un investimento”. Con la mobilitazione e lo sciopero generale, il sindacato confederale bresciano intende chiamare tutti alla proprie responsabilità, per diffondere la cultura della sicurezza e della prevenzione. “Alle istituzioni preposte – scrivono Cgil Cisl e Uil di Brescia – chiediamo di incrementare l’attività  di vigilanza e controlli che da troppo tempo nella nostra provincia si dimostrano inadeguati ed insufficienti. La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori è la prima tappa di un rilancio della contrattazione per portare i temi della salute e della sicurezza al centro dell’iniziativa sindacale per creare le condizioni di un lavoro finalmente sicuro e dignitoso”. Alle 9 di domani mattina comincerà il concentramento dei lavoratori in Piazza Garibaldi da cui muoverà successivamente il corteo per le vie del centro cittadino per concludersi in piazza della Loggia con gli interventi di Raffaele Merigo Segretario Uil Brescia, Mariarosa Mondini delegata Cisl Brescia e Susanna Camusso Segretario generale Cgil Lombardia.