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1.200 bresciani e Milano contro la giunta Formigoni
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1.200 bresciani e Milano contro la giunta Formigoni

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Pubblicato il 10 Aprile 2007

Saranno più di 1200 i lavoratori e i pensionati bresciani che giovedì saranno a Milano per la manifestazione promossa da Cgil Cisl Uil per protestare contro le scelte della Giunta Formigoni. Dei 22 pullman che partiranno da Brescia, 7 saranno quelli della Cisl; altri 2 pullman partiranno invece da Boario con lavoratori e pensionati della Cisl Vallecamonica.

Il movimento sindacale lombardo protesta per le scelte sbagliate della Giunta regionale, in particolare nel campo delle politiche sanitarie, sociali e del lavoro.

La Regione, senza alcun confronto con le forze sociali, nel dicembre scorso ha aumentato i ticket sanitari sulle visite specialistiche da 16 a 23 euro per la prima, e da 12 a 19 per le successive. A quelli regionali (che erano già più alti di quelli che si pagano nel resto d’Italia) si è aggiunto poi il ticket nazionale di 10 euro. Inoltre, nei giorni scorsi ha aggravato ulteriormente la situazione a carico dei cittadini prevedendo il pagamento dei ticket sulle prestazioni ambulatoriali in area generale e geriatrica anche negli Istituti di riabilitazione prima esclusi. È evidente, anche da queste scelte, la volontà della Giunta regionale di trasferire quote sempre maggiori di spesa sanitaria sulle spalle dei cittadini, per sostenere un sistema sanitario sempre più costoso. Continuando poi a sottrarsi all’obbligo di legge di coprire le spese sanitarie sostenute per l’assistenza agli anziani ricoverati all’interno delle Rsa, la Regione determina l’aumento delle rette, scaricando sugli anziani e sulle loro famiglie oneri insostenibili. Inoltre la proposta di riorganizzazione della rete dei servizi sociali fatta dalla Giunta Formigoni vanifica norme nazionali della Legge 328/2000, non riconosce i principi di universalità dei diritti dei cittadini lombardi in campo sociale, rende più faticoso l’accesso ai servizi per le persone più fragili e punta sostanzialmente a regolamentare un sistema di offerta, in un’ottica di mercato semi protetto. Nei mesi scorsi Cgil Cisl Uil hanno presentato a Formigoni una piattaforma, con richieste precise per politiche sociali e del lavoro più eque su tre temi cruciali: non autosufficienza, casa e tutela dei lavoratori atipici. La Giunta regionale non ha dato né risposte né segnali di volontà per l’apertura di un confronto con le Parti sociali. Con la manifestazione di giovedì, Cgil Cisl e Uil Lombardia chiederanno con forza al Pirellone una inversione di rotta per restituire al dialogo sociale il ruolo sempre confermato a parole dalla Giunta Formigoni, ma sostanzialmente negato dai fatti.