Pensioni integrative: una proposta della Femca Cisl

Dopo le polemiche è il tempo della grande confusione. I temi sono quelli del TFR (che sta per trattamento di fine rapporto, la liquidazione che un lavoratore percepisce quando conclude la vita lavorativa) e delle pensioni integrative. Governo e sindacati hanno firmato un accordo per cui i lavoratori potranno decidere di trasferire i soldi del loro TFR, fino ad ora gestiti dalle aziende, ad un fondo contrattuale di pensione integrativa di loro scelta. Compagnie di assicurazione e Istituti finanziari sono partiti di gran carica con campagne pubblicitarie, trasformando fondi di investimento in fondi integrativi e polizze vita in rendimenti previdenziali.

Ma non è tutto oro quel che luccica e su una materia così delicata sono necessari approfondimenti e informazioni molto chiare.

La Femca Cisl di Brescia, categoria che rappresenta oltre 2300 lavoratori del settore chimico tessile e calzaturiero, intende muoversi in questa direzione e per lunedì 4 dicembre ha programmato una giornata di formazione non solo per il proprio gruppo dirigente ma aperta a tutti i lavoratori interessati.

Adriano Linari, presidente del fondo previdenziale del comparto energia, moda, chimica e affini, terrà la relazione di apertura cercando di indicare quali opportunità  si aprono  per i lavoratori dell’industria. Sugli aspetti tecnico-operativi interverrà invece Fabio Cappuccio, esperto di previdenza complementare. La giornata di studio prevede ampio spazio per il dibattito con domande e risposte su tutti gli aspetti del provvedimento. I lavori del convegno, introdotto da Francesco Saottini, Segretario generale della Femca Cisl di Brescia, inizieranno alle ore 9,30 di lunedì 4 dicembre nell’Auditorium della Cisl di via Altipiano d’Asiago, 3 a Brescia.

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