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1.000 firme per 1.000 giorni
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1.000 firme per 1.000 giorni

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Pubblicato il 11 Ottobre 2006

FP CGIL – CISL FP-FPS – FPL UIL esprimono una grande soddisfazione per il positivo risultato realizzato nella raccolta delle firme della petizione a sostegno della vertenza per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per i lavoratori della sanità privata.

Un contratto scaduto ormai da ben 34 mesi e che l’intransigenza datoriale, unitamente alla pretestuosa pretesa di accollare alle Regioni il costo, continua di fatto a bloccare l’avvio del confronto.

Oltre 1.000 bresciani hanno voluto con la loro firma esprimere concretamente la loro solidarietà verso i 150.000, di cui 4.000 a Brescia, operatori del settore.

La petizione è stata immediatamente inoltrata al Ministro della Salute Livia Turco, al Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni Vasco Errani, all’Assessore alla Sanità Regione Lombardia Alessandro Cè e portata a conoscenza delle Associazioni Datoriali ARIS, AIOP e Fondazione Don Gnocchi.

L’augurio è che questa iniziativa, unitamente a quelle messe in campo a livello nazionale e territoriale, aiutino l’avvio del confronto.

Crediamo che la professionalità, la disponibilità e l’impegno degli operatori del settore non meritino questa costante mortificazione.

Confidiamo pertanto da un lato nel buon senso delle associazioni datoriali e dall’altra sull’interessamento delle Istituzioni.

È chiaro che il perdurare di una tale situazione, oltre ad aumentare le già forti tensioni presenti sui luoghi di lavoro, non può che scatenare un inasprimento della vertenza con possibili ricadute sui cittadini bisognosi di assistenza e di prestazioni sanitarie.

Risulterà però a tutti chiaro che ben individuabili, a questo punto, risulteranno le responsabilità che non possono essere poste a carico ne dei lavoratori ne tantomeno delle organizzazioni sindacali che li rappresentano.

Lunedì 23 ottobre si terrà a Roma una manifestazione nazionale con un sit in dei delegati della sanità privata nella sede della Conferenza Stato Regioni.

Ci sarà anche una folta delegazione degli operatori bresciani; la speranza è quella di superare le rigidità della proprietà delle strutture sanitarie private, favorendo l’apertura di un tavolo di confronto che consenta in tempi rapidi la chiusura della vertenza ed il giusto riconoscimento economico a tutti gli operatori del settore.