Decreto flussi: 20.000 domande in 120 minuti
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Decreto flussi: 20.000 domande in 120 minuti

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Pubblicato il 15 Marzo 2006

Tra le 14,30 e le 16,30 di ieri, vale a dire nei primi centoventi minuti di raccolta delle domande relative al Decreto flussi negli uffici postali, sono state registrate 20.000 pratiche. A parte ogni altra considerazione, si è in presenza di “operazioni non trasparenti”. La Cisl prende nuovamente posizione sulla distribuzione e riconsegna delle domande relative al decreto flussi. Lo ha fato con una lettera alla Prefettura in cui rileva le molte zone grigie di questa scadenza che riguarda migliaia di lavoratori e centinaia di famiglie.

Il dato di partenza è quanto pubblicato sul sito di Poste Italiane e del Ministero dell’Interno a proposito della consegna dei modelli nella giornata di oggi. Vi si legge: “Ogni persona in fila allo sportello postale per produrre il modello compilato relativo ai flussi 2006, potrà consegnare fino ad un massimo di 5 domande alla volta”.

“La CISL di Brescia – scrive alla Prefettura il Segretario Paolo Reboni – che in questi ultimi due mesi ha incontrato oltre 4.500 persone che chiedevano consulenza ed informazione sul decreto flussi, oltre ad aver assistito e denunciato nella fase di distribuzione dei modelli fenomeni diffusi di accaparramento e mercimonio (comportamenti  prevedibili e non sufficientemente ostacolati dalle modalità organizzative messe in atto dalle Poste, basti pensare che il 18 febbraio c’erano uffici postali che distribuivano fino a 5 kit della modulistica a persona), vede nella modalità di accettazione delle domande presso gli Uffici Postali un’ulteriore probabile rischio di operazioni non trasparenti se non addirittura illecite da parte di coloro che già all’inizio avevano approfittato della situazione”.