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Aviaria. Basta con inutili allarmismi
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Aviaria. Basta con inutili allarmismi

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Pubblicato il 17 Febbraio 2006

“Quello della influenza aviaria è un rischio più mediatico che reale”. Lo afferma e, dati alla mano, lo dimostra, la Fai Cisl, il sindacato del settore agroalimentare della Cisl. Siamo di fronte ad un allarmismo che non ha giustificazioni nei fatti e che ha come drammatica conseguenza la crisi di un settore, quello dell’allevamento di pollame, fra i più controllati, sicuri e sani del nostro Paese.

“Abbiamo un fortissimo ed efficiente controllo alle frontiere- si legge in un comunicato della Fai Cisl – e un sistema veterinario di controllo sugli allevamenti e sulle carni dei macelli di prima qualità. Qualsiasi pezzo di carne avicola messa in vendita in Italia ha una precisa tracciabilità e l’etichettatura riporta in modo preciso e dettagliato le informazioni per i consumatori. Ciò nonostante, la campagna allarmistica di questi mesi ha portato ad un crollo delle vendite che comincia a trasformarsi in crisi dell’intero settore e perdita di posti di lavoro, non solo per l’occupazione stagionale, ma anche per la struttura fissa degli impianti avicoli. La Lombardia, assieme al Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise, è la Regione che subisce i contraccolpi più pesanti”.

Il sindacato ha deciso una serie di iniziative di mobilitazione con due obiettivi. Il primo: fare appello al sistema dell’informazione per uscire dall’allarmismo. Il secondo: sollecitare da parte del Governo decisioni forti che intervengano sia a livello nazionale che europeo a tutela di un settore importante per la filiera agroalimentare, mettendo in campo tutte le disponibilità presenti a difesa del settore e dell’occupazione ad esso collegata.