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Sciopero nazionale di 8 ore nel settore agricolo
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Sciopero nazionale di 8 ore nel settore agricolo

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Pubblicato il 4 Novembre 2005

Il Governo ha annunciato di voler presentare il prossimo 8 novembre, attraverso un maxi emendamento alla legge finanziaria 2006, la sua proposta di riforma della previdenza agricola.

Sul piano del metodo ciò è in netta contraddizione con l’impegno assunto dal ministro del welfare insieme a quello delle politiche nello scorso mese di marzo di voler aprire un tavolo di confronto con le parti sociali che poi non è stato mai aperto.

Sul piano dei contenuti non si tratta di una riforma della previdenza agricola nel suo complesso, come le organizzazioni sindacali avevano richiesto, ma di una semplice rimodulazione basata su tre punti:

La conclusione è semplice: si vogliono togliere soldi ai lavoratori per diminuire il costo del lavoro per le imprese.

Per lunedì 7 novembre, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil nazionali hanno proclamato 8 ore di sciopero in tutto il settore agricolo.

Nel settore avicolo le aziende stanno procedendo a licenziamenti, a Brescia accade anche in quelle realtà dove gli ammortizzatori sociali (Cig Ord. Cig Str.) possono tutelare i dipendenti (Avicola San Martino del Gruppo Amadori).

Il Sindacato chiede che vengano fissati criteri precisi nel distribuire premi e agevolazioni alle Imprese avicole perchè sono finanziati con risorse pubbliche, e ritiene che le aziende che licenziano non possano avere assegnato alcun premio di sorta.

Nell’ambito della giornata di lotta Flai, Fai e Uila lombarde organizzeranno un presidio dei lavoratori e lavoratrici agricoli florovivaisti e forestali alla sede della Regione Lombardia a Milano e chiederanno un incontro congiunto al Presidente del Consiglio Regionale e all’Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia.