Autoferrotranvieri: c’è il contratto

“Non voglio enfatizzare i risultati raggiunti, certo si poteva fare di più, ma questo è un accordo significativo che ha evitato la frammentazione del contratto nazionale”. Lo ha dichiarato Savino Pezzotta dopo la firma del contratto per i lavoratori del settore autoferrotranvieri. “Ci vuole tempo per spiegare alla gente che cosa è avvenuto e perché il sindacato confederale ha assunto questa posizione fortemente responsabile. Senza questo accordo – ha ricordato il Segretario generale della CISL – avremmo avuto lavoratori con stipendi più ricchi e altri praticamente senza un euro di aumento. Abbiamo invece dimostrato che la solidarietà, la compensazione che si determina attraverso un accordo unitario è un fatto estremamente positivo”.

“Certamente – ha  tenuto ha precisare  Pezzotta  – dopo otto scioperi, c’era da aspettarsi che la pazienza saltasse. Adesso bisogna ritrovare la calma, bisogna convincere tutti che è bene rientrare nella normalità”.

Quanto alle conseguenze  di questi scioperi sull’immagine del sindacato, Pezzotta ha sottolineato:”Il sindacato da questa vicenda non esce male, certo esce con qualche difficoltà. Ma se il sindacato non avesse capacità di rappresentanza, non fosse riuscito a mantenere la sua unità, come si sarebbe chiusa questa partita contrattuale? Se il risultato che si vuole è  l’aumento di una  conflittualità non governata, non indirizzata, noi non ci stiamo. Non ci siamo messi a cavalcare la protesta, abbiamo cercato di indirizzarla per mantenere quel rapporto solidale tra lavoratori in lotta e la società civile. Il sindacato non è, come qualcuno pensa, un elemento di disturbo, ma una ragione di stabilizzazione e di regolazione, che favorisce la tenuta democratica di questo Paese”.

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