La Brescia del lavoro dice no al governo

Piazza della Loggia gremita come non si vedeva da oltre due anni e mezzo. Una partecipazione massiccia, molte bandiere dei Sindacati confederali e tanta determinazione da parte dei lavoratori. È questa la fotografia dello sciopero generale contro la manomissione del sistema pensionistico che il Governo Berlusconi ha in animo di portare all’esame dell’Assemblea parlamentare. A nome di CGIL CISL e UIL è intervenuto dal palco Antonio Foccillo, Segretario confederale della UIL, il quale ha denunciato la strumentalità del provvedimento del Governo, l’inutilità e l’ingiustizia di un disegno che creerebbe solo disparità di trattamento e non risolverebbe i problemi strutturali del sistema previdenziale. CGIL CISL e UIL ribadiscono che non c’è alcuna urgenza di mettere mano alle pensioni (tanto è vero che gli effetti del progetto governativo si vedrebbero a far data dal 2008), che bisogna invece con coraggio separare la previdenza dall’assistenza e, soprattutto, bisogna che il Governo promuova politiche di sostegno allo sviluppo e alla occupazione per allargare la base di contribuzione che regge il sistema previdenziale. “Credo che la manifestazione di oggi – ha dichiarato Renato Zaltieri, Segretario generale della Cisl di Brescia – costituisca la risposta migliore alle ironie fuori luogo del Ministro Maroni e a tutti quelli che alla vigilia dello sciopero si sono avventurati in previsioni nefaste sulla capacità del movimento sindacale di una risposta compatta alle provocazioni del Governo. A manifestazione conclusa, con successo, restano aperti tutti i problemi su nuovi percorsi sindacali unitari, a Brescia più gravi che altrove per colpa di una Fiom Cgil che non ha nessun interesse per l’unità, che condiziona la Segreteria della Camera del Lavoro e che non perde occasione per allargare il solco della divisione sindacale”.

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