No alla soppressione dello scontrino fiscale

I segretari confederali di Cgil Cisl Uil hanno incontrato i rappresentanti dei lavoratori delle aziende produttrici dei registratori di cassa, stimabili in circa 15000 tra aziende, indotto e concessionari.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate le tematiche relative alle conseguenze della finanziaria 2004 sul settore ed in particolare la questione del concordato fiscale preventivo che, rendendo facoltativo l’utilizzo dei registratori di cassa, determinerà la sospensione dell’obbligo di emissione degli scontrini fiscali.

A giudizio dei sindacati tale provvedimento sarà di forte ostacolo alla lotta all’inflazione ed alla speculazione, comporterà una perdita del gettito fiscale nel medio-lungo periodo, inciderà negativamente sul principio di equità del sistema fiscale.

Conseguentemente al ridimensionamento delle aziende produttrici dei registratori di cassa ed al relativo indotto, migliaia di posti di lavoro andranno persi.

Pertanto Cgil Cisl Uil chiedono l’eliminazione del provvedimento e la conferma della validità fiscale dello scontrino e del registratore di cassa.

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