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Il DPEF parte male
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Il DPEF parte male

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Pubblicato il 17 Luglio 2003

“L’accordo del 93′, prevede una sessione sulla politica dei redditi prima del varo del Dpef. Questa sessione non c’è stata, e ci è impossibile esprimere un giudizio sul merito visto che nemmeno chi hanno dato il testo”.

Lo ha detto Savino Pezzotta, Segretario generale della Cisl, dopo l’incontro tra Governo e Parti sociali  per la presentazione del documento di Programmazione Economica e Finanziaria. “Il Governo si è posto fuori dagli accordi del 23 luglio sulla concertazione” ha sottolineato Pezzotta: “L’incontro si commenta da solo … è come un uovo di Pasqua: dobbiamo rompere il cioccolato e vedere qual è la sopresa” e, lamentando il fatto che il Governo non abbia fornito il Documento di programmazione economica finanziaria vero e proprio, limitandosi a illustrare i capitoli generali senza gli interventi specifici.

Qualsiasi intervento di riduzione della spesa sociale  resta comunque inaccettabile, hanno avvertito Cgil, Cisl e Uil, e, pur ammettendo che il Governo su tale argomento non ha fatto nessuna proposta,  hanno ribadito la propria indisponibilità a trattare qualsiasi ipotesi in tal senso.

”Non siamo disponibili a scambi che vedano una riduzione della spesa sociale, che sia previdenziale o di altro tipo”,  ha commentato Pezzotta; e quanto al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, il leader della Cisl ha affermato: “O si risolve al più presto la questione dei contratti pubblici o il sindacato è pronto a nuove e più diffuse forme di mobilitazione”. “Ormai la questione non è quanti soldi in Finanziaria, quanti  soldi nel Dpef, ma come si rispetta un accordo che questo Governo ha firmato col sindacato”. ”Su questo abbiamo posto la questione in modo molto chiaro”.