Accordo per gli anziani

È stato sottoscritto tra l’Amministrazione del Comune di Brescia e le Organizzazioni Sindacali dei Pensionati di CGIL-CISL-UIL il primo accordo per l’anno 2003 del comprensorio sindacale bresciano.

Gli accordi con gli enti locali in tema di politiche sociali e di sostegno alla condizione anziana sono appuntamenti non rituali, ma di grande impegno, per lo SPI, la FNP e la UILP di Brescia.

Da nove anni nel nostro comprensorio si rinnova questa felice esperienza di confronto con i comuni; da un lato si conferma un modello di relazioni sindacali e dall’altro si promuove un welfare locale di sostegno alle condizioni di maggior disagio degli anziani.

Nell’ultimo trimestre del 2002 siamo stati significativamente impegnati nell’esame dei risultati degli accordi sottoscritti che nel 2002 sono stati 108; verifica sia sotto l’aspetto quantitativo (gli anziani e le famiglie che hanno usufruito di detti benefici) e sia quello qualitativo (la diversificazione degli interventi e il loro costo complessivo).

Successivamente, prima di presentare le richieste e avviare gli incontri, le Organizzazioni sindacali hanno valutato il nuovo contesto di politiche sociali in cui si collocavano i rinnovi degli accordi per l’anno 2003. Come noto i “Piani di Zona” ridisegnano e riorganizzano competenze e responsabilità in materia assistenziale e quindi si è dovuto attendere la conclusione del lavoro dei Comuni associati nel distretto per capire cosa “chiedere” invece ai singoli Comuni.

Fatte le opportune valutazioni coinvolgendo i direttivi delle leghe si sono poi avviati i confronti che hanno avuto una prima positiva conclusione con l’Amministrazione comunale di Brescia.

Si tratta di un accordo fortemente innovativo rispetto a quello degli anni precedenti e si articola in tre aree. La prima attiene ad una serie di temi contenuti nel Piano di Zona distrettuale (sostegno domiciliare, trasformazione e rette delle RSA, attività dei Centri sociali, aperti e diurni, criteri per l’applicazione dell’ISEE) sui quali approfondire il confronto e verificare i risultati.

La seconda parte dell’accordo è invece riferita alla istituzione di buoni di sostegno al reddito degli anziani meno abbienti di 240 euro per i cittadini di età superiore a 70 anni e di 80 euro per i cittadini da 60 a 70 anni.

La terza parte comprende infine l’istituzione di abbonamenti agevolati sui trasporti urbani suddivisi per i sessantenni e gli ultra settantenni.

Entrambe queste agevolazioni sono sottoposte alla presentazione della dichiarazione ISE.

Altro elemento di novità dell’accordo con il Comune di Brescia è l’affermazione di due classi di intervento (dai 60 ai 69 anni, oltre 70 anni); questa valutazione deriva dall’aumento sempre più importante del numero delle persone appartenenti alle fasce di età più avanzate (dei “vecchi vecchi”) cioè quelli che hanno già compiuto 70, 75 e gli 80 o 85 anni.

Infatti mentre le condizioni di salute e di  autonomia di questi anziani sono migliorate rispetto ai loro coetanei di solo pochi decenni or sono, a questa età si fa più significativo il peso della “dipendenza”, e che a condizioni di precarietà biologica, si sovrappone una crescente difficoltà, per una famiglia sempre più “magra” a garantire a chi vive una condizione di dipendenza, i necessari supporti; si è quindi ritenuto di intervenire sulle maggiori complessità a cui contribuisce certamente una maggiore precarietà dei redditi.

L’accordo con il Comune di Brescia interessa potenzialmente 2.300 anziani con le rispettive famiglie. L’Amministrazione del capoluogo impegnerà per sua realizzazione un miliardo e cinquecento milioni di vecchie lire.

Il Sindacato Pensionati della Cisl è a disposizione per ogni ulteriore informazione, anche telefonica al numero 030382001.

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