Poste: il pasticcio degli orari
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Poste: il pasticcio degli orari

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Pubblicato il 10 Maggio 2002

Da lunedì scorso, Poste S.p.A. ha introdotto in tutta la Lombardia, ad esclusione di Milano città, i nuovi orari di apertura degli uffici postali.

L’azienda ha firmato in proposito un accordo con la sola Uil e con il sindacato autonomo. Secondo la Direzione aziendale i nuovi orari dovrebbero soddisfare le esigenze commerciali e migliorare la presenza sul territorio di Poste S.p.A. in termini di disponibilità nei confronti della clientela.

Cisl e Cgil contestano questa scelta aziendale che non è supportata né da una ricerca di mercato e tantomeno da un monitoraggio della fruizione da parte degli utenti degli uffici postali. Secondo Poste S.p.A. i nuovi orari vanno incontro alle effettive esigenze della realtà lombarde; resta da capire – denunciano Cisl e Cgil – come mai gli orari degli uffici postali Lombardia sono gli stessi del Lazio!

Le conseguenze operative cominciano a farsi sentire. In numerosi uffici postali a seguito del prolungamento degli orari di apertura al pubblico fino alle 14, la corrispondenza non può essere avviata, in giornata, al Centro di smistamento di Via Dalmazia a Brescia, e così si allungano i tempi di lavorazione dei conti correnti, posta prioritaria, assicurate ecc. ecc. Alla faccia dei serafici messaggi delle miliardarie campagne pubblicitarie di Poste S.p.a.!

Annunciando iniziative di lotta per i prossimi giorni, i Sindacati dei lavoratori postali di CISL e CGIL ribadiscono che non si può modificare l’organizzazione del lavoro prescindendo dalle esigenze della clientela sul territorio e senza affrontare una situazione di personale già molto precaria che ancora una volta sarà tamponata con il ricorso a prestazioni straordinarie.