Cisl e stranieri: 6.000 contatti all’anno
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Cisl e stranieri: 6.000 contatti all’anno

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Pubblicato il 8 Gennaio 2002

6.202 persone in un anno, 516 persone ogni mese, venti per ogni giornata di apertura dello sportello. Sono i numeri dei contatti registrati dall’Ufficio Stranieri della Cisl di via Zadei a Brescia. “Un punto di riferimento sicuro per migliaia e migliaia di lavoratori – commenta il Segretario Cisl e Presidente dell’Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere Antonio Lazzaroni – che nella nostra sede trovano consulenza, servizi e, questa almeno la nostra intenzione, un di più di umanità”.

Narciso Gazzoli che dello sportello stranieri ha la responsabilità della gestione quotidiana, sottolineano la molteplicità delle nazionalità di provenienza dei lavoratori, prima fra tutte quella pakistana con 1.049 contatti, e poi Marocco (856), Sri Lanka (756) e Albania (573). Ma l’elenco è lunghissimo (si veda la tabella sottostante) con qualche sorpresa.

“Ci è capitato di seguire anche le pratiche per il permesso di soggiorno di due cittadini svizzeri e di un americano! – spiega Gazzoli – Ma davvero possiamo dire che abbiamo dato risposta a cittadini di ogni posto del mondo: dalla Costa d’Avorio al Burkina Faso, dalle Mauritius al Niger, da Cuba alla Libia.”

L’ufficio stranieri della Cisl può contare stabilmente su cinque operatori per il disbrigo di tutte le pratiche di lavoro, ricongiungimenti familiari e permessi di soggiorno.

Un servizio per il quale la Cisl bresciana ha fatto importanti investimenti, che registrano un ritorno più che significativo in termini di iscritti: nel 2001 le adesioni all’Anolf sono passate da 180 a 1778.

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