Nasce l’associazione delle lavoratrici ucraine

Più di cento lavoratrici ucraine, che prevalentemente sono occupate come badanti in migliaia di famiglie bresciane, si sono riunite nella sede della Cisl per dare vita alla Associazione Nadiya, parola ucraina che significa “speranza”.

Quale speranza? Un futuro meno incerto e meno problematico di quello che intravedono oggi, ad esempio, che passa anche attraverso un reciproco aiuto e sostegno. Con l’appoggio decisivo di una realtà consolidata come l’Anolf che da molti anni si occupa in Cisl dei lavoratori stranieri.

Un’occasione per aiutarsi, dunque, ma anche per essere aiutate per rapportarsi in maniera adeguata con le istituzioni e con la comunità nelle sue diverse e molteplici forme di rappresentanza.

L’assemblea costitutiva dell’Associazione ha eletto presidente Olha Vdovychenko; 50 anni, laureata in ingegneria navale e in giornalismo lavora in Italia come operaia in una fonderia e nel tempo libero collabora con una emittente televisiva per la messa in onda di un notiziario multilingue.

Leggi lo statuto dell’associazione.

I Santuari del viandante

“Il libro di storia in immagini più bello degli ultimi anni”. Con queste parole Gianneto Valzelli, giornalista e scrittore bresciano, presenta il volume “I Santuari del viandante” che l’Antea di Brescia, l’Associazione Terza Età Attiva nata in seno alla Federazione Pensionati della Cisl, ha pubblicato a coronamento di un progetto di ricerca sulle “antiche santelle nel territorio bresciano”. Si tratta di un libro fotografico, opera di Gigi Bellometti, che in 130 immagini di straordinaria bellezza e suggestione traccia un itinerario “attraverso antichi valori – sono ancora parole di Valzelli – che vengono così restituiti alle famiglie bresciane come un patrimonio da conservare”. Il volume può essere acquistato (il costo è di 30 euro per gli iscritti Cisl e di 40 euro per i non iscritti) nella sede dell’Antea e dei Pensionati Cisl di Brescia in via Zadei, 64.

Leggi la presentazione dal risvolto di copertina e l’articolo del Bresciaoggi, oppure guarda alcune immagini.

La Cisl bresciana ha festeggiato Cesare Regenzi

Il gruppo dirigente della Cisl ha festeggiato l’elezione del bresciano Cesare Regenzi nella Segreteria nazionale della Cisl. Un incontro semplice, del tutto informale ma molto sentito. Oltre alla Segreteria dell’UST di Brescia erano presenti i Segretari generali di Categoria e diversi componenti delle segreterie, assieme agli ex Segretari della Cisl bresciana. L’elezione nel gruppo dei collaboratori più stretti di Pezzotta rappresenta un riconoscimento importante per le capacità e lo spirito di servizio che da sempre accompagna il lavoro di Regenzi, prima  aBrescia, poi nella Segreteria della Cisl Lombardia e da ultimo come segretario nazionale della Filca, una delle Categorie di lavoratori più numerose di tutta l’Organizzazione. L’incontro ha consentito di ripercorrere le tappe di una carriera sindacale segnata da grandi responsabilità ma anche da grandi soddisfazioni, nella consapevolezza che il compito che attende oggi Regenzi è delicato ma anche estremamente stimolante. Nella fotografia della home page si riconoscono, a partire da sinistra Antonio Lazzaroni, Renato Zaltieri, Carlo Borio, Emanuele Braghini, Cesare Regenzi, Melino Pillitteri, Aldo Menini, Paolo Reboni e Diego Peli.

Premio Panzera 2002

La solidarietà tra gli anziani è una realtà sempre più diffusa e capace di testimonianze semplici e straordinarie al tempo stesso. Una nuova conferma viene dalla dodicesima edizione del “Premio Panzera”, riconoscimento istituito dalla Federazione Pensionati della Cisl e dall’Associazione terza età attiva per dare risalto agli innumerevoli esempi di gratuito servizio che vedono protagonisti gli anziani per gli anziani.

Per l’edizione 2002 del Premio, la commissione che ha valutato le segnalazioni fatte pervenire nella sede dei Pensionati della Cisl bresciana, ha deciso di premiare il “Gruppo anziani di Toscolano Maderno” che dal 1988 svolge attività di volontariato nella locale Casa di Riposo e a domicilio delle persone anziane bisognose di assistenza. Un gruppo di persone che si fa carico di un sostegno morale a chi vive nella Casa di riposo, della necessità di accompagnamento a visite specialistiche, dell’adempimento di pratiche burocratiche, dell’assistenza durante le ore dei pasti per gli anziani non autosufficienti.

I volontari del “Gruppo anziani di Toscolano Maderno” inoltre si impegnano, con una sensibilità umana squisita che merita di essere sottolineata, nell’organizzare, a favore degli ospiti della Casa di riposo, feste mensili, concerti, spettacoli teatrali, gite e tombole, autotassandosi per acquistare regali in occasione di compleanni o di ricorrenze speciali.

Il conferimento del “Premio Panzera 2002” è l’occasione per far conoscere queste testimonianze di solidarietà, perché possano diffondersi ed ampliarsi in relazione alle esigenze presenti e future legate ad una maggiore e generale longevità.

Nell’ambito del Premio Panzera c’è anche un riconoscimento che viene assegnato alle strutture residenziali per gli anziani che rispondono a precise caratteristiche. Quest’anno il premio va alla Casa di riposo “Berardi-Manzoni” di Roncadelle.

Un’indagine promossa dal Sindacato Pensionati della CISL mediante questionari distribuiti agli ospiti delle case di risposo e ai loro parenti ha evidenziato che tutte le strutture esistenti in questo campo, nelle quali la ricerca ha incontrato l’adesione degli interessati, risultano adeguate ai loro compiti, sia per il comfort degli ambienti e dei servizi, sia per la qualità dei pasti, sia per le premure assistenziali. Tuttavia esistono differenze anche significative determinate da varie cause come ad esempio l’entità della retta, la presenza e l’attività del volontariato, le sollecitudini di una direzione attenta e motivata. Più che i trattamenti alberghieri la Commissione ha voluto premiare la struttura in cui sembrano maggiormente curati i rapporti umani fra ospiti e personale. La struttura residenziale di Roncadelle ha dimostrato di possedere molti dei requisiti indicati e la Commissione del Premio Panzera ha deciso di assegnarle il riconoscimento indicandola ad esempio di come si devono e si possono accogliere le persone anziane.

Nasce a Brescia l’associazione NADIYA (speranza)

Un’occasione per stare insieme, per aiutarsi ed essere aiutate, per integrarsi, per rapportarsi con le istituzioni e con la comunità italiana. Nasce con queste finalità l’Associazione “Nadiya”, vale a dire “Speranza”, promossa dalle lavoratrici familiari di origine ucraina che vivono a Brescia.

La maggior parte di loro assiste gli anziani in migliaia di abitazioni di città e provincia, molte però lavorano anche in fabbrica. Svolgono comunque lavori umili, e non si fanno problemi anche se hanno un alto livello di cultura, che difficilmente gli italiani o le italiane accettano di svolgere.

Hanno problemi enormi, che la gente comune fa fatica a conoscere.

Con la legge Fini – Bossi molte di loro hanno potuto avviare le pratiche per la regolarizzazione, ma passeranno mesi prima che possano avere in mano il permesso di soggiorno.

Nel frattempo non potranno tornare a casa, né per le feste natalizie, né se qualche loro familiare avesse gravi problemi. Chi decidesse di rientrare in patria non potrebbe più tornare in Italia ed ogni speranza di un futuro migliore verrebbe meno per sempre.

Domenica 15 dicembre 2002, alle ore 14, nella sede dell’Anolf in via Zadei, 64 a Brescia, l’iniziativa, pensata e realizzata da alcune donne lavoratrici ucraine con il supporto dell’Associazione Nazionale Oltre le Frontiere, sarà presentata alla comunità ucraina di Brescia.

Convegno sull’economia a Brescia

L’economia bresciana tiene, ma il futuro deve fare i conti con la qualità che non c’è nel tessuto produttivo bresciano e questo mette in evidenza una vera e propria emergenza formativa. Giancarlo Provasi, preside della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Brescia, sottolinea questo aspetto come uno degli elementi che peseranno sullo sviluppo della realtà bresciana. Lo ha fatto intervenendo questa mattina a Brescia al convegno promosso dall’Ulivo sulla economia provinciale.

Provasi ha evidenziato che il livello scolastico e professionale della forza lavoro nel bresciano è tra i più bassi della Lombardia ed ha richiamato la necessità di un coordinamento delle energie disponibili.

A questo problema, si è rifatto anche Renato Zaltieri, Segretario generale della Cisl di Brescia, che a proposito del tavolo concertativo provinciale ha parlato di una occasione perduta e ha chiesto al sistema imprenditoriale di assumere il tema della concertazione e della partecipazione come elementi capaci di garantire un futuro di sviluppo a Brescia e al suo territorio, e alla politica di operare concretamente, magari anche attraverso un corollario di agevolazioni, per rendere vantaggiosa e vincolante questa prospettiva.

Leggi il testo dell’intervento del Segretario della Cisl e la relazione di Giancarlo Provasi.

Accordo per 30.000 edili bresciani

Azioni di contrasto del lavoro irregolare, più sicurezza e formazione, previdenza complementare e aumenti salariali che nell’arco di 1 anno assommeranno a 62,35 euro mensili.

Sono questi i punti salienti dell’accordo integrativo provinciale per i lavoratori edili bresciani firmato il 2 dicembre dalle organizzazioni sindacali di categoria e il Collegio Costruttori.

“il contratto – ha commentato Beppe Bonaiti, Segretario generale degli edili della Cisl – interessa circa 30.000 addetti e 3.800 impiegati.

Una intesa raggiunta senza scioperi ed anche questo è il motivo di legittima soddisfazione”.

Leggi l’accordo.

Accordo per gli anziani

È stato sottoscritto tra l’Amministrazione del Comune di Brescia e le Organizzazioni Sindacali dei Pensionati di CGIL-CISL-UIL il primo accordo per l’anno 2003 del comprensorio sindacale bresciano.

Gli accordi con gli enti locali in tema di politiche sociali e di sostegno alla condizione anziana sono appuntamenti non rituali, ma di grande impegno, per lo SPI, la FNP e la UILP di Brescia.

Da nove anni nel nostro comprensorio si rinnova questa felice esperienza di confronto con i comuni; da un lato si conferma un modello di relazioni sindacali e dall’altro si promuove un welfare locale di sostegno alle condizioni di maggior disagio degli anziani.

Nell’ultimo trimestre del 2002 siamo stati significativamente impegnati nell’esame dei risultati degli accordi sottoscritti che nel 2002 sono stati 108; verifica sia sotto l’aspetto quantitativo (gli anziani e le famiglie che hanno usufruito di detti benefici) e sia quello qualitativo (la diversificazione degli interventi e il loro costo complessivo).

Successivamente, prima di presentare le richieste e avviare gli incontri, le Organizzazioni sindacali hanno valutato il nuovo contesto di politiche sociali in cui si collocavano i rinnovi degli accordi per l’anno 2003. Come noto i “Piani di Zona” ridisegnano e riorganizzano competenze e responsabilità in materia assistenziale e quindi si è dovuto attendere la conclusione del lavoro dei Comuni associati nel distretto per capire cosa “chiedere” invece ai singoli Comuni.

Fatte le opportune valutazioni coinvolgendo i direttivi delle leghe si sono poi avviati i confronti che hanno avuto una prima positiva conclusione con l’Amministrazione comunale di Brescia.

Si tratta di un accordo fortemente innovativo rispetto a quello degli anni precedenti e si articola in tre aree. La prima attiene ad una serie di temi contenuti nel Piano di Zona distrettuale (sostegno domiciliare, trasformazione e rette delle RSA, attività dei Centri sociali, aperti e diurni, criteri per l’applicazione dell’ISEE) sui quali approfondire il confronto e verificare i risultati.

La seconda parte dell’accordo è invece riferita alla istituzione di buoni di sostegno al reddito degli anziani meno abbienti di 240 euro per i cittadini di età superiore a 70 anni e di 80 euro per i cittadini da 60 a 70 anni.

La terza parte comprende infine l’istituzione di abbonamenti agevolati sui trasporti urbani suddivisi per i sessantenni e gli ultra settantenni.

Entrambe queste agevolazioni sono sottoposte alla presentazione della dichiarazione ISE.

Altro elemento di novità dell’accordo con il Comune di Brescia è l’affermazione di due classi di intervento (dai 60 ai 69 anni, oltre 70 anni); questa valutazione deriva dall’aumento sempre più importante del numero delle persone appartenenti alle fasce di età più avanzate (dei “vecchi vecchi”) cioè quelli che hanno già compiuto 70, 75 e gli 80 o 85 anni.

Infatti mentre le condizioni di salute e di  autonomia di questi anziani sono migliorate rispetto ai loro coetanei di solo pochi decenni or sono, a questa età si fa più significativo il peso della “dipendenza”, e che a condizioni di precarietà biologica, si sovrappone una crescente difficoltà, per una famiglia sempre più “magra” a garantire a chi vive una condizione di dipendenza, i necessari supporti; si è quindi ritenuto di intervenire sulle maggiori complessità a cui contribuisce certamente una maggiore precarietà dei redditi.

L’accordo con il Comune di Brescia interessa potenzialmente 2.300 anziani con le rispettive famiglie. L’Amministrazione del capoluogo impegnerà per sua realizzazione un miliardo e cinquecento milioni di vecchie lire.

Il Sindacato Pensionati della Cisl è a disposizione per ogni ulteriore informazione, anche telefonica al numero 030382001.

Uffici postali chiusi a dicembre!

Una nota Aziendale di Poste S.p.A. invita i responsabili degli uffici postali a far smaltire parte delle ferie residue entro il 2002. Contemporaneamente raccomanda però agli stessi dirigenti di salvaguardare l’operatività degli uffici postali tanto che ha predisposto il prolungamento degli orari per il 18,19 e 20 dicembre a causa delle scadenze fiscali.

“L’unico commento possibile – ha dichiarato Giovanni Punzi, Segretario generale del Sindacato Poste della Cisl di Brescia – è che probabilmente la Dirigenza romana di poste S.p.A. non conosce le difficoltà operative in cui sono costretti ad operare i dipendenti postali a Brescia. La carenza di personale, le assenze per malattia, le attività formative, il raggiungimento degli obiettivi commerciali annuali sono elementi che pesano solo e soltanto sulle spalle di chi tutte le mattine si presenta in ufficio postale per lavorare. A questa provocazione, allora, noi rispondiamo chiedendo la chiusura degli uffici postali per tutto il mese di dicembre perché, solo così si possono smaltire le ferie!”

Continua, insomma, una situazione a dir poco caotica nelle Poste. “Per sopperire alle carenze degli uffici per i momenti formativi imposti dall’azienda – continua Punzi – alcuni dipendenti sono stati distaccati  nei giorni scorsi in uffici postali distanti oltre 30 Km, altri hanno rinunciato alle ferie per assicurare un minimo di servizio alla clientela! E adesso dobbiamo sentirci prendere in giro sulle feste? Ma chi l’ha detto cha a Natale sono tutti più buoni?”

Un bresciano nella segreteria nazionale della Cisl

Il sindacalista bresciano Cesare Regenzi è stato chiamato a far parte della Segretaria Nazionale della Cisl. Il Consiglio generale del Sindacato guidato da Savino Pezzotta, ha integrato questa mattina la Segreteria Confederale con la nomina di Renzo Bellini, Annamaria Furlan, Antonio Sorgi e Cesare Regenzi. Attualmente Segretario della Filca Cisl Nazionale, nato a Provaglio d’Iseo nel 1942, Regenzi è stato anche componente della Segreteria Regionale della Cisl.

Bellini, Furlan, Regenzi e Sorgi sostituiscono Lia Ghisani, Giovanni Guerisoli, Graziano Trerè – che hanno completato il loro mandato di otto anni – e Antonio Uda, che ha lasciato quasi due anni fa, quando è stato eletto segretario generale dei pensionati.

Nel corso del Consiglio generale che ha eletto i quattro nuovi componenti della Segreteria confederale, il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, ha ringraziato i segretari uscenti per il lavoro svolto in questi anni e per il contributo che continueranno a dare, in altri ruoli, al servizio dell’organizzazione.

Leggi la notizia d’agenzia.

Tessile e chimico: 1.600 posti a rischio

Nella provincia di Brescia complessivamente 1.600 i posti di lavoro a rischio nel comparto tessile e chimico. Enzo Torri, Segretario generale della FEMCA Cisl, ha illustrato una ricerca condotta su quasi 200 aziende del settore, mettendo in evidenza come quella la crisi della Marzotto di Manerbio sia solo la punta dell’iceberg.

“Quel che oggi serve – ha spiegato – è un intervento dello Stato con defiscalizzazioni previdenziali alle imprese del settore oltre che ad una forte difesa del made in Italy”.

I sindacalisti della Cisl chiedono inoltre agli imprenditori del settore un di più di fantasia e di inventiva per far fronte al drammatico momento.

Documenti utili:

Legge beffa per quattro immigrati

La Cisl bresciana ha denunciato una intollerabile e discriminante interpretazione della legge Bossi – Fini che ha portato al rigetto di quattro denunce a carico di altrettanti datori di lavoro che avevano rifiutato la regolarizzazione a dipendenti stranieri.

Una situazione gravissima – ha commentato il Segretario generale Renato Zaltieri – determinata da una circolare ministeriale a dir poco paradossale: se i tempi della regolarizzazione scadevano l’11 novembre, entro quella data – secondo il Ministero – andavano intraprese anche le azioni legali dei cittadini stranieri nei confronti dei datori di lavoro che non avevano ottemperato alla regolarizzazione. Ma come potevano sapere gli interessati prima della scadenza se i datori di lavoro li avrebbero o non li avrebbero regolarizzati? Ora, i quattro lavoratori coinvolti in questa incredibile situazione rischiano addirittura l’espulsione. La Cisl ha chiesto un intervento urgente a tutte le forze politiche per sanare questa ed altre analoghe situazioni, valutando anche l’opportunità di una proroga.

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