All’INNSE firmato il contratto integrativo

Firmato ieri a Brescia l’accordo integrativo aziendale dell’ INNSE BERARDI SpA (309 addetti: 170 operai e 139 impiegati). Un’intesa che conferma la fine di una fase di difficoltà dell’ azienda impegnata da due anni in una ristrutturazione interna.

L’accordo prevede l’istituzione di un premio di risultato variabile pari a 2.700.000 lire annue, legato a due indicatori di qualità: il rapporto tra costi di installazione e assistenza e costi totali delle macchine, e la certificazione di qualità.

L’accordo conferma inoltre la contrattazione della professionalità sulla base di parametri riconosciuti congiuntamente tra le parti,  quali ad esempio la specializzazione raggiunta, il livello di polivalenza, la responsabilità, l’autonomia operativa e la partecipazione a corsi di formazione professionale.

Migliora anche il trattamento per le malattie lunghe, retribuite dal Contratto Nazionale al 50%, che vengono portate al 70%.

“Siamo molto soddisfatti del risultato – commenta Sandro Pasotti, Segretario generale della Fim Cisl – frutto di una lunga e complessa trattativa iniziata a settembre, che conferma come la contrattazione decentrata può dare buone soddisfazioni ai lavoratori e consentire una migliore tutela anche per i più deboli”.

Arrestate quel libro

Messa in campo per la prima volta lo scorso anno, la Cisl bresciana ripropone in occasione delle imminenti festività l’iniziativa “Arrestate quel libro!”. La proposta è quella di regalare un libro ai detenuti della Casa Circondariale di Brescia (Caton Mombello e Verziano) scegliendelo da un elenco disponibile nella libreria Resola di corso Garibaldi 39/b a Brescia.

“Anche il regalo di un libro a chi vive e a chi lavora all’interno del carcere – si legge nella locandina che pubblicizza l’iniziativa – può aiutare ad aprire nuovi canali di comunicazione e di scambio”.

Anche quest’anno la Cisl può contare sulla collaborazione della Direzione del carcere e dell’Associazione di volontariato “Carcere e Territorio”, oltre alla preziosa disponibilità di una delle più note librerie cittadine.

Concretamente sarà possibile acquistare i libri segnalati dagli stessi detenuti, a partire dal 12 dicembre.

Rischio amianto a Brescia

La Cisl ha posto ai parlamentari bresciani il problema del rischio amianto nella nostra provincia.

“È un fatto estremamente preoccupante – spiega il Segretario territoriale Paolo Reboni – che in presenza di precise opportunità previste dalla normativa vigente, nella realtà bresciana il numero delle domande per utilizzare i benefici di legge a favore dei lavoratori sia quasi insignificante”.

Ciò deriva principalmente dall’opposizione, ma anche da oggettive difficoltà, da parte delle aziende a rilasciare il curriculum lavorativo ai lavoratori esposti al rischio amianto, impedendo quindi a monte l’avvio del riconoscimento dei benefici previsti dalla legge. I parlamentari Emilio Del Bono (Centro sinistra) e Luigi Maninetti (Centro destra) hanno dichiarato la loro piena disponibilità a promuovere e sostenere un’iniziativa per superare, anche attraverso opportuni aggiustamenti normativi, l’attuale fase di stallo.

Intanto il Governo tenta con un colpo di spugna di ridurre l’efficacia della legge in vigore, introducendo modifiche penalizzanti e restrittive.

Leggi il documento.

Rsu pubblico impiego (1). I lavoratori premiano la Cisl

Il quadro complessivo dei risultati per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie nel pubblico impiego nel bresciano, ridisegna in modo sostanziale i rapporti di forza tra le sigle sindacali.

Mentre la Cgil perde circa 550 voti e 35 seggi, la Cisl ottiene 400 voti in più (+ 28 seggi) e nel panorama confederale è maggioranza per numero di seggi (53%).

Il risultato delle elezioni conferma un consenso alla Cisl superiore 1200 voti rispetto ai propri iscritti.

Non si tratta semplicemente di un successo numerico; ciò che la lettura analitica del voto consente di evidenziare è una presa di distanza dei lavoratori da un modo vecchio di fare sindacato nella pubblica amministrazione e nei servizi, a favore di una presenza più propositiva e capace di un progetto.

RSU pubblico impiego (2). Comune e provincia: vince la Cisl

Provincia e Comune di Brescia + 4% per la CISL, – 4% per la Cgil.

“I lavoratori della Provincia e del Comune di Brescia hanno sconfessato l’arroganza della Cgil e hanno premiato la tenacia e la chiarezza dei delegati della Cisl. È un dato che numericamente sconta il calo complessivo dei votanti nei due più grandi enti locali della realtà bresciana, ma, in termini percentuali e di assegnazione dei seggi, il risultato è estremamente soddisfacente.” Angelo Galeazzi, Segretario generale della Federazione dei Pubblici Servizi della Cisl commenta così i risultati del voto per il rinnovo delle RSU in Broletto e in Loggia.

Nel Comune capoluogo la Cisl passa dal 27,7% del 1998 al 32%, la Cgil perde cinque punti percentuali passando dal 48,8% di tre anni fa al 43% di oggi; la Uil cresce dal 3,2 al 5%; i Cobas perdono tre punti percentuali (dal 18,3 al 15%) mentre le altre liste confermano complessivamente il 2,1% del 1998.

In Provincia il dato percentuale è chiarissimo: la Cisl ottiene il 26% dei voti (+ 4% rispetto al ’98) e la Cgil il 46% (tre anni fa aveva il 50% dei voti); nella ripartizione dei seggi, la Cgil ne perde due passando da 9 a 7, la Cisl conferma i 4 seggi che aveva così come la Uil i suoi 2, mentre gli autonomi perdono un seggio passando da 3 a 2.

RSU pubblico impiego (3). INPS: la Cisl raddoppia

Anche al Civile la Cisl ottiene più voti e più rappresentanti; all’INPS la Cisl raddoppia i suoi consensi.

All’Ospedale Civile chiara affermazione della Cisl che, rispetto al voto del 1998, vede passare i suoi voti da 529 a 712 (+183 voti, seggi da 10 a 14), mentre la Cgil passa da 1299 a 1172 (-126 voti, seggi da 24 a 24), la Uil da 683 a 579 (-104 voti, seggi da 12 a 12) e gli autonomi da 266 a 187 (-79 voti, seggi da 5 a 4).

Ancora più eclatante il dato relativo all’Opera Pia Richiedei (Gussago e Palazzolo sull’Oglio): seggi 1998: Cgil 4, Cisl 4, Uil 1;seggi 2001: Cgil 3, Cisl 8, Uil 1;La Cisl è maggioranza assoluta.

Anche dall’INPS notizie molto buone per delegati e lavoratori Cisl. Facendo sempre il raffronto con le elezioni RSU del 1998, la Cgil scende da 116 a 94 voti (e da 4 a 3 seggi), la Cisl passa da 71 a 135 voti (da 2 a 4 seggi), la Uil da 48 a 34 voti (mantiene il seggio che aveva), mentre gli autonomi, che passano da 86 a 91 voti, hanno perso uno dei tre seggi che avevano.

Disabili e inserimento lavorativo

Con il decisivo contributo dei componenti Cisl della Commissione provinciale unica per le politiche del lavoro, è stata approvata la convenzione tra Provincia e aziende per agevolare l’avvio della concreta applicazione della legge sull’inserimento mirato al lavoro dei disabili. Si tratta di un provvedimento molto importante che contribuisce a superare i pregiudizi purtroppo ancora presenti, e che trasforma quello che fino ad oggi è stato un pacchetto di buoni propositi in precise opportunità lavorative.

Con questa convenzione, le imprese possono scaglionare nel tempo gli inserimenti previsti dalla legge e usufruire del lavoro preparatorio di selezione, dell’analisi del posto di lavoro e della progettazione di percorsi particolari.

Il testo delle convenzioni e la relativa modulistica sono disponibili sul sito www.provincia.brescia.it

Sciopero generale e assemblee

Il confronto tra Governo e parti sociali ha messo in evidenza posizioni dell’Esecutivo che Cgil Cisl e Uil ritengono gravissime in tema di modifiche all’articolo 18, di mancata definizione delle risorse per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego e di assenza di impegni per l’occupazione e lo sviluppo nel Meridione.

La risposta unitaria del movimento sindacale è uno sciopero generale di due ore con assemblee nei luoghi di lavoro.

Nella giornata di oggi, 6 dicembre, sono in programma assemblee alla Breda, Metra, Fonderie Mora, Ocean, Metal Work, Stefana Fratelli e Rovetta Presse nel settore metalmeccanico; alla Multirodi Fabrix, Rodel, Airone, NK Chiari, Enriette, Rutgres e Cotonificio Ferrari nel settore tessile/chimico.

Domani sono in programma assemblee alla Caffaro e alle Cartiere di Toscolano Maderno.

Nonni vigili a Castelcovati

Terza età attiva a Castelcovati. I pensionati Cisl del paese, che da alcuni mesi hanno costituito la sezione locale dell’ANTEA, hanno firmato una convenzione con il Comune per garantire il servizio di vigilanza davanti alle scuole in concomitanza con l’ingresso e l’uscita degli alunni.

“Una presenza – ha sottolineato Mario Clerici che dell’ANTEA è Presidente provinciale – che garantisce sicurezza e tiene lontano dalle scuole pericoli e malintenzionati”.

A turno prenderanno servizio tutti i componenti del gruppo: Luigi Bighe, Pietro Buffoli, Paolo Chiari, Giacomo Di Paola, Francesco Delpanno, Francesco Foglia, Vittorio Ghidetti, Angelo Lizza, Luigi Saleri e Francesco Pedrali.

Poste: sono ancora servizio pubblico?

La grande operazione d’immagine dell’Azienda Poste S.p.A. accredita nella gente l’idea di un servizio postale moderno ed efficiente. Ma è davvero così? Il Sindacato dei lavoratori postali della Cisl cerca una risposta attraverso un convegno che ha organizzato a Brescia, il prossimo 5 novembre, nella sede cittadina della Regione Lombardia in via Dalmazia 92/94. La cronaca degli ultimi mesi, con le ripetute prese di posizione del sindacato e degli amministratori locali di fronte alla chiusura o al ridimensionamento degli uffici postali sul territorio, ha portato all’attenzione generale un problema più generale, una questione di fondo: le Poste vogliono ancora essere un servizio di pubblica utilità o il loro orizzonte, e il metro con il quale operare le scelte imprenditoriali, è ormai soltanto il business?

Ocean: che il governo si muova!

“La vicenda della OCEAN (la fabbrica di Verolanuova rischia la chiusura per il fallimento del gruppo francese Moulinex, di cui fa parte) chiama in causa anche le responsabilità del governo che in questa occasione si è mostrato largamente inadeguato nella difesa di una realtà industriale che sforna prodotti all’avanguardia sul mercato internazionale”. Lo sostiene la Segreteria della Cisl bresciana in un documento a sostegno degli 850 lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro.

“In Francia il sistema politico, il governo, il presidente del consiglio sono scesi in campo per difendere realtà produttive che, anche se finanziariamente molto esposte e economicamente molto meno redditizie della OCEAN, meritano di essere salvate. Alla luce di queste prese di posizione, il ritardo del nostro paese appare ancora più grave ed evidente. Risanare il gruppo Moulinex può apparire una impresa disperata, ma la Ocean è una realtà sana e capace di produrre reddito”.

Patto regionale. Segnali anche per Brescia

“Il Patto per lo sviluppo firmato dal Presidente della Giunta regionale, dalle realtà imprenditoriali e da Cgil Cisl e Uil della Lombardia, costituisce un riferimento importante per il rilancio del ‘tavolo concertativo provinciale’, ambito istituzionale di confronto tra le parti sociali che la Presidenza della Provincia ha sì insediato, ma che fino ad ora non ha potuto o saputo far lavorare in maniera adeguata”. Lo ha detto il Segretario generale della Cisl bresciana, Renato Zaltieri, spiegando che “il Patto 2001 è un documento, rispetto a quello del 1998, molto più vincolante, con obiettivi molto ambiziosi in tema di federalismo, formazione, assistenza, accoglienza, ambiente, ricerca e politiche attive per il lavoro, che hanno bisogno della concertazione. Ora il Patto deve trovare applicazione anche in ambito provinciale e locale, per tradurre gli indirizzi generali in impegni concreti e mettere le basi per uno sviluppo reale e duraturo della Lombardia”.