Dopo il documento unitario di Cgil Cisl e Uil con cui le organizzazioni sindacali hanno chiesto al Comune di Brescia uno sforzo straordinario per ridefinire le priorità dell’azione pubblica – che in una situazione di crisi come quella che stiamo attraversando non può che essere quella dei bisogni delle persone più deboli e più in difficoltà - il problema dei tagli delle risorse al sociale è stato al centro anche della riunione del direttivo dei Pensionati Cisl di Brescia. La riunione è stata il momento di sintesi della lunga serie di assemblee svolte sul territorio per discutere della manovra economica del Governo e dei suoi pesanti riflessi sul piano previdenziale, assistenziale e sociale.
“L’intenzione è quella di non vendere ma se saremo costretti a farlo sarà solo per una quota di minoranza”. Lo ha detto il Sindaco di Brescia, Adriano Paroli, incontrando i sindacati che gli hanno manifestato le preoccupazioni dei lavoratori sul futuro della Centrale del Latte. Un faccia a faccia quello avvenuto in Palazzo Loggia, chiesto dai Segretari generali della Fai Cisl e Flai Cgil che nei giorni scorsi avevano sottolineato la necessità di fare chiarezza sulle intenzioni del Comune visto che nel bilancio previsionale del 2012 è stata formalmente inserita la vendita di quote della Centrale. All’incontro erano presenti anche le Rsu aziendali e i Segretari generali di Cisl e Cgil.
Continua a calare l’occupazione dei giovani tra i 18 e i 29 anni. Lo rileva l’Istat nella elaborazione dei dati 2011. A fronte di una moderata crescita complessiva, nella media dei primi tre mesi del 2011, l’occupazione giovanile ha subito una flessione del 2,5% (circa 80 mila unità)”.
Il quotidiano Bresciaoggi pubblica oggi un articolo sulla Caffaro, storica azienda chimica di Brescia che un anno fa è stata al centro di una difficile vertenza sindacale per l’inserimento di una nuova proprietà – la Società Chimica Emilio Fedeli spa di Pisa – e di un piano di risanamento e rilancio che per dare operatività all’unità produttiva scongiurandone la chiusura ha visto la Femca Cisl e le Rsu aziendali assumere decisioni non facili. “Il bilancio di questo primo anno conferma la bontà di quelle scelte – commenta Beppe Marchi, Segretario generale dei chimici Cisl – sono state giuste, che hanno salvato il posto di lavoro per due terzi dei dipendenti Caffaro e per gli altri oggi in cassa integrazione si continua a cercare soluzioni di reimpiego”.
La formazione per la salute e la sicurezza sono un obbligo per tutti i soggetti che all’interno del luogo di lavoro svolgono compiti che possono incidere su di esse. Per assolvere questo obbligo la sede di Brescia dello IAL ha predisposto una serie di corsi per le figure che a vario titolo se ne devono occupare.
Dopo dodici anni di mancati rinnovi, è stato firmato questa mattina l’accordo sui contratti regionali in Lombardia per i settori dell’artigianato. L’intesa interessa ben 60 mila imprese e 210mila lavoratori (il triplo, per dare un’idea della rilevanza del settore, rispetto ai dipendenti Fiat).
È durato quasi due ore il terzo incontro a Palazzo Chigi tra Governo e parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro. “Ci stiamo incanalando su una strada più definita e strutturata” ha detto il Segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni al termine della riunione di oggi, sottolineando un ulteriore passo avanti nel confronto.
Le prospettive occupazionali alla Lones SpA, azienda – si legge nel suo sito internet – leader in Italia nel settore della produzione e commercializzazione di zoccoli, ciabatte, pantofole e calzature a marchio FLY FLOT , con stabilimenti a Montichiari, Isorella e Calvisano – preoccupano le organizzazioni sindacali. Femca Cisl, Filctem Cgil e Uilta Uil scrivono in un comunicato che “la prospettiva di medio termine esposta dalla direzione aziendale è vaga e imprecisa”.
Ha preso il via il processo d´appello per la strage di Piazza della Loggia. Decine di persone hanno presenziato all´apertura del procedimento; tra loro anche i Segretari generali di Cisl e Cgil, “in aula – hanno detto – perché non ci si può rassegnare alla mancanza di verità e di giustizia”. Al centro della seduta la richiesta di rinnovazione del dibattimento nel processo di secondo grado per la strage che il 28 maggio 1974 uccise 8 persone e ne ferì 102. Gli imputati sono: Francesco Delfino, Pino Rauti, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte e Carlo Maria Maggi. Nessuno di loro era presente in aula.
Nella proposta di legge Sviluppo della Regione Lombardia, la Giunta Formigoni ha inserito la possibilità di assunzioni dirette dei docenti, vale a dire senza concorso, per le scuole lombarde. Un’idea sconcertante e discutibile, spiega la Cisl Scuola, che in nome di un malinteso federalismo invade le competenze dello stato sul reclutamento e mina alla radice l’unitarietà del sistema nazionale di istruzione.