Conservare la memoria del proprio passato è premessa irrinunciabile per vivere consapevolmente il presente e, al contempo, costruire futuro. È una condizione che riguarda tutti, ma ancora di più, se possibile, la Cisl, un’Associazione che immemore della sue radici potrebbe certamente essere una buona organizzazione di servizi ma non più quella straordinaria avventura ideale e umana che nel nome della libertà, della dignità della persona, della democrazia e dell’uguaglianza ha mobilitato in cinquant’anni centinaia di migliaia di bresciani.

Conservare, promuovere e rendere disponibile la propria documentazione storica è dunque un obiettivo primario per la Cisl, obiettivo che al tempo stesso diventa impegno di tutta l’Organizzazione. Non un vago proposito dunque, ma qualcosa di molto concreto.

La sistemazione e la conservazione delle carte d’archivio sui primi anni della Cisl bresciana è iniziata a metà degli anni Ottanta; è un lavoro di riordino tuttora in corso, nato dalla comune volontà e dal desiderio di offrire una base e uno stimolo per recuperare la memoria individuale e collettiva dell’Organizzazione.

Dalle carte raccolte nei faldoni affiorano così le testimonianze della nostra storia, si colgono aspetti dell’agire sindacale, s’interpreta la peculiare e innovativa esperienza di un Sindacato che ha già cinquant’anni di vita.

Un sindacato che ha saputo raccogliere, con tutti i suoi protagonisti, le sfide di lunghe stagioni d’impegno e di lotta, e che, anche oggi, in un momento denso di inquietudini, vuole dare continuità, in una sorta di ponte ideale tra passato e futuro, a quei valori e alla cultura che da sempre ispirano la sua azione.

L’Archivio storico della Cisl è intitolato ad Angelo Gitti, il suo primo Segretario generale.

L’archivio storico ha lo scopo di:

  • conservare i documenti del movimento sindacale, dei militanti e delle associazioni ed enti nell’esperienza sindacale locale;
  • promuovere il recupero dei fondi ancora dispersi, degli archivi correnti sindacali, sia pubblici che privati;
  • costituire nuovi fondi documentari, attraverso le testimonianze orali, le fotografie, i filmati, i nastri e quanto altro possa contribuire ad una migliore conoscenza della storia sindacale;
  • garantire la conservazione dei documenti ad esso affidati, assicurandone il riordino secondo i criteri sistematici e razionali della scienza archivistica e adottando tecnologie informatiche;
  • assicurare il libero accesso alla consultazione dei fondi agli associati, agli studenti, ai ricercatori, agli studiosi interessati ai problemi sindacali, offrendo loro gli strumenti e una consulenza specializzata sull’ordinamento di fondi archivistici.

Consulta la pagina con l’elenco del materiale conservato presso l’Archivio Storico “Angelo Gitti”.