Tragedia a Lampedusa, naufraga un barcone con 500 immigrati

Una tragedia senza precedenti è avvenuta questa mattina nelle acque di Lampedusa.Un barcone con 500 immigrati è naufragato a circa mezzo miglio dall’isola dei Conigli. Per segnalare le difficoltà in cui si trovavano, gli immigrati hanno dato fuoco ad una coperta ma le fiamme, forse per una perdita di carburante hanno avvolto l’intera imbarcazione. In tanti hanno cercato di salvarsi gettandosi in mare ma sono morti annegati. Il barcone si è rovesciato ed è poi affondato. A metà pomeriggio si contano un centinaio di superstiti. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso.

“Non si può girare attorno alla necessità assoluta di decisioni e azioni da parte della Comunità internazionale – ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – e in primo luogo dell’Unione Europea. E’ indispensabile stroncare il traffico criminale di esseri umani in cooperazione con i paesi di provenienza dei flussi di emigranti e richiedenti asilo. Sono indispensabili presidi adeguati lungo le coste da cui partono questi viaggi di disperazione e di morte“.

Fermiamo una volta per tutte questi viaggi dell’orrore – ha dichiarato il Segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni – che ancora una volta hanno inghiottito vite umane, sogni e speranze di uomini, donne e soprattutto bambini. Nel dolore non ci rassegniamo e sostenuti dall’appello di Papa Francesco, torniamo a chiedere a gran voce e con forza di rispettare i diritti umani e la vita. Ci appelliamo ancora una volta alla Comunità internazionale affinché, nel rispetto della persona, metta da parte l’indifferenza e si faccia carico, al li là delle belle parole, di atti concreti che salvaguardino e sostengano quanti giungono nell’area europea in cerca di protezione, e al tempo stesso inaspriscano le pene per i criminali che trafficano in vite umane”.

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