Carlo Albini compie oggi 90 anni. La Cisl bresciana gli ha mandato un caloroso telegramma di auguri in cui ricorda la sua generosa esperienza di dirigente sindacale cislino. Albini è stato tra la fine della seconda guerra mondiale ed il 1948, uno dei protagonisti della vita sindacale bresciana. Indicato nel 1945 quale primo segretario della nascente Associazione Cristiana Lavoratori Italiani, è stato contemporaneamente anche vicesegretario della Democrazia Cristiana di quegli anni. Ha vissuto in prima persona le difficoltà di impostazione e di rapporto tra le componenti socialcomunista e quella cristiana all’interno della Camera del Lavoro di Brescia, sfociata, per le forzature politiche di comunisti e socialisti, nell’abbandono dell’esperienza unitaria da parte dei sindacalisti cristiani. Quando, il 10 ottobre del 1948, venne ufficialmente costituita a Brescia l’Unione Provinciale dei Sindacati Liberi, con la sigla di LCGIL, a guidare la nuova organizzazione, che due anni dopo avrebbe preso il nome CISL, venne chiamato Angelo Gitti, e come vicesegretario venne eletto Carlo Albini.
Giovane, consapevole e sereno, Carlo Albini compare in una storica fotografia di quegli anni.

Angelo Gitti è il primo a destra, gli è accanto la “madrina della bandiera”. Il primo personaggio a sinistra è Dionigi Coppo, e vicino a lui Carlo Albini. “Gli auguri per il tuo compleanno – ha scritto la Segreteria della Cisl nel telegramma – sono per tutti noi l’occasione di rinnovarti i sentimenti di affetto e di gratitudine che ci legano alla tua persona e alla tua straordinaria esperienza”.
È terminato nel tardo pomeriggio di oggi, al Teatro Piamarta di via Cremona in città, il 16° Congresso della Cisl bresciana. Dopo due giorni di dibattito sviluppatosi attorno ai temi proposti nella relazione d’apertura, l’ultimo atto dei 223 delegati che hanno dato vita all’assemblea è stata l’elezione del Consiglio generale, la massima espressione decisionale della organizzazione. La convocazione del Consiglio è avvenuta subito dopo la proclamazione degli eletti. I cento componenti dell’organismo sono stati a loro volta chiamati ad eleggere innanzitutto il Segretario generale: il voto ha confermato nell’incarico Renato Zaltieri che ottiene così il suo terzo mandato. Su proposta dello stesso Zaltieri, che ha chiesto al parlamentino sindacale la conferma dei colleghi che con lui hanno lavorato in questi ultimi anni, il Consiglio generale ha rieletto nella Segreteria dell’Unione Paolo Reboni, Giovanna Mantelli ed Enzo Torri.
Comincerà domani mattina, giovedì 5 marzo, in città, il Congresso della Cisl bresciana. Ad aprirlo sarà alle 9,30 il Segretario generale Renato Zaltieri con la relazione presentata a nome dell’intera Segreteria dell’Unione. Si parlerà inevitabilmente molto della crisi e dei suoi effetti, di come fare a superarla, del contributo del sindacato, insieme alle altre parti sociali e alle istituzioni, per non lasciare soli i lavoratori e le loro famiglie in questi difficili momenti congiunturali.
A dare vita al Congreso saranno 223 delegati, in rappresentanza dei 90.988 iscritti alla Cisl attraverso le diciassette Categorie in cui si articola l’attività del sindacato di via Altipiano d’Asiago.
Nella sala del Teatro Piamarta di via Cremona siederanno domani mattina anche rappresentati istituzionali, autorità, rappresentanti imprenditoriali e dell’associazionismo, gli ex Segretari della Cisl bresciana, i Segretari generali delle altre sigle sindacali. Accompagnato dal responsabile della pastorale sociale e del lavoro della Diocesi, don Mario Benedini, in mattinata sarà presente al Congresso, alla vigilia del suo ingresso nella Diocesi di Bergamo, anche il Vescovo Mons. Francesco Beschi che porterà un saluto alla Cisl con la quale ha avuto negli anni del suo servizio a Brescia un intenso rapporto.
Nel corso della prima giornata congressuale è previsto anche l’intervento del segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Pettini.
Venerdì, invece, a seguire i lavori congressuali per la Segreteria nazionale sarà a Brescia il Segretario confederale Gigi Bonfanti.