Sartori ancora alla guida della Fit Cisl

Primo Sartori

Primo Sartori è stato confermato nell’incarico di Segretario generale della Fit Cisl di Brescia-Sebino-Valcamonica. L’elezione è avvenuta al termine del Congresso celebrato ieri, lunedì 16 febbraio, nell’Auditorium della Cisl in via Altipiano d’Asiago a Brescia.

Sartori sarà affiancato in segreteria da Mauro Scalvini (Segretario generale aggiunto) e da Roberto Polini.

Postali Cisl: conferma per Giovanni Punzi

Giovanni Punzi

Gli ultimi adempimenti del Congresso della SLP Cisl, il Sindacato dei lavoratori delle postali, tenutosi ieri a Brescia, sono stati l’elezione del nuovo Direttivo e quella della Segreteria.

Alla guida della categoria è stato riconfermato Giovanni Punzi, che per il prossimo quadriennio sarà affiancato da Mara Polato e Massimo Di Bartolomeo.

Trasporti in crisi. La Fit lancia la sfida

La crisi finanziaria non risparmia il settore del trasporto merci. Un quadro, allarmante, rilanciato durante il primo congresso della Fit-Cisl di Brescia-Sebino Vallecamonica (Federazione Italiana Trasporti), organizzato ieri nell’auditorium della sede cittadina del sindacato di via Altipiano d’Asiago. E i numeri della difficoltà sono impressionanti: soltanto negli ultimi 4 mesi spicca un +500% di ricorso alla Cassa integrazione per un settore che, prima, non aveva mai conosciuto lo spauracchio del calo occupazionale.

Una situazione evidenziata ai delegati dal segretario generale della Fit, Primo Sartori, confermato al termine dei lavori per altri due anni al vertice del sindacato. Fiducia rinnovata anche anche al segretario aggiunto, Mauro Scalvini, e al componente di segreteria, Roberto Polini. “Siamo davvero molto preoccupati – ha spiegato Sartori -. La crisi sta colpendo duramente il settore autotrasporti, che mai, fino ad oggi, aveva dovuto fare i conti con la recessione. Purtroppo ora deve fare i conti con una forte diminuzione delle richieste di trasporto su gomma, ma anche su ferro, con situazioni bizzarre, come quella degli esuberi tra i macchinisti merci di Trenitalia: secondo l’azienda – ha aggiunto – non possono essere destinati al trasporto persone, settore nel quale, invece, gli organici sono carenti”. Anche alla luce di questa situazione la Fit-Cisl di Brescia sta spingendo per la creazione di un “osservatorio sul settore trasporti da attuare in collaborazione proficua con la Provincia – ha annunciato Sartori -: un nuovo organo di controllo che vigili sulla situazione occupazionale ed economica”.

Obiettivo sulla crisi ma non solo, considerato che le sfide per il settore trasporti bresciano non mancano. Iniziando da A2A. “Con la multiutility stiamo cercando nuove forme di dialogo – ha spiegato Sartori -, attraverso tavoli di trattativa che coinvolgano Brescia, Milano, Bergamo e Varese. Quel che ci sta a cuore è il livello occupazionale del settore ecologia: siamo disposti a concedere maggiore flessibilità se l’azienda si impegnerà a non esternalizzare il lavoro”. Ma non è tutto. Alla voce occasioni sprecate, non poteva mancare una citazione per l’aeroporto di Montichiari. “È vero che l’Italia sta vivendo una crisi senza precedenti per il comparto aereo e il sistema aeroportuale – ha concluso Primo Sartori -, ma l’unico scalo bresciano non è mai riuscito a decollare per le forti divergenze tra la politica e l’imprenditoria. Credo sia giunto il momento di fare chiarezza fino in fondo e decidere concretamente se si intende dare un futuro a Montichiari”. (www.bresciaoggi.it)

Brescia merita un servizio postale migliore

I lavoratori postali di Brescia risentono di un settore in difficoltà, penalizzato da infrastrutture dispendiose e obsolete e da investimenti non abbastanza oculati. È l’allarme lanciato nel congresso che si è svolto ieri alla Cà Nöa dal segretario della Slp Cisl Giovanni Punzi.

“POSTE ITALIANE – ha spiegato Punzi – ha effettuato investimenti rilevanti in nuovi macchinari che hanno avuto prevedibili risvolti sui livelli occupazionali. Ad oggi tuttavia le performance degli stessi macchinari non sono ancora quelle attese; c’è ancora la necessità di fasi di lavorazione manuale, per far fronte alle quali il personale a disposizione è insufficiente” A Brescia il piano di meccanizzazione del Centro di meccanizzazione postale di via Dalmazia “non è completo per problemi strutturali e per la salubrità delle condizioni di lavoro”. Urge dunque la realizzazione di “un nuovo Cmp”, perché “gli interventi occasionali sulla struttura esistente stanno diventando economicamente troppo dispendiosi”.

Punzi evidenzia la presenza di una serie di “diseconomie aziendali” e scelte poco condivisibili che l’azienda ha effettuato negli ultimi anni – “Sono stati spesi oltre 1,5 milioni di euro per sistemare il palazzo di piazza Vittoria che ora è parzialmente ristrutturato e inutilizzato” e “contemporaneamente sono partiti i lavori per la ristrutturazione di via Gambara con 2 milioni e 600 mila euro”. In tutto, insomma, le ultime operazioni su Brescia sono costate “4 milioni e 150 mila euro”. Eppure “bisogna ancora fermare ad ogni acquazzone gli impianti del Centro di meccanizzazione postale, perché tutte le volte le infiltrazioni d’acqua possono provocare un corto circuito”.

DA QUI LA RICHIESTA e la proposta di “vendere il palazzo di piazza Vittoria e quello di via Don Vender per reperire le risorse per la realizzazione di un nuovo Cmp”. Una risorsa fondamentale soprattutto dal momento che “Brescia ha un ruolo importante, strategico” e “siamo in attesa di un ulteriore decentramento di Poste sul nostro territorio”.

I problemi tutti locali si affiancano ai nodi strutturali del comparto. “La sistematica chiusura degli uffici postali, una pressione crescente sui lavoratori, la sordità ad ogni richiesta di confronto sulle strategie aziendali e sulle politiche organizzative sono i dati sotto gli occhi di tutti, dai cittadini alle istituzioni – prosegue Punzi -. A lungo la Slp Cisl ha combattuto una battaglia quasi solitaria contro queste logiche e in difesa della dignità dei lavoratori. Oggi si fa ancora più forte anche la preoccupazione per la frammentazione, lo smembramento dell’azienda”.

NEL CONGRESSO di ieri è stato eletto il nuovo direttivo provinciale che è composto da Giovanni Punzi, Mara Polato, Massimo Di Bartolomeo, Andrea Croxatto, Gennaro Lama, Clorinda Bello, Antonio Vegliante, Michela Zaltieri, Antonietta Aiello, Paola Mosca e Celso Marsili. Segretario generale è stato confermato Giovanni Punzi, segretario aggiunto Mara Polato e segretario organizzativo Massimo Di Bartolomeo. (www.bresciaoggi.it)

Fisascat: un piano dei tempi per la città

Poco meno di 3500 iscritti, con una crescita nel tesseramento che negli ultimi tre anni è stata del 26,6%, la Fisascat Cisl, federazione dei lavoratori del commercio e del turismo, celebra domani mercoledì 18 febbraio, nella sala convegni del Baratello a Calcinato, il suo ottavo Congresso. Ad aprire i lavori congressuali sarà Alberto Pluda, dal 2006 Segretario generale della Fisascat di Brescia, con una relazione che metterà l’accento sul problema dei tempi della città come snodo per affrontare una serie di questioni aperte per i lavoratori del settore, dal lavoro domenicale fino al welfare familiare. “La conciliazione dei tempi del lavoro e della famiglia – spiega Pluda – è un tema vivissimo per una realtà come la nostra che è fatta per oltre il 70% di lavoro femminile. Ma diciamo anche con forza che la conciliazione dei tempi di lavoro e della famiglia non è solo una questione femminile. È una questione di cultura, cioè di una consapevolezza che deve crescere e maturare nella società, ed è una questione di regole, di accordi, di investimenti sociali”. Discorsi non facili in tempi di crisi come quelli che anche la realtà commerciale bresciana sta attraversando, eppure non più rimandabili. “In un momento di stagnazione del mercato lo scontro non è più tra grande distribuzione e rete commerciale tradizionale, ma è uno scontro a tutto campo tra i grandi marchi e le grandi catene. Una delle leve dello scontro – conclude il Segretario della Fisascat – è lo strisciante cambiamento strutturale del sistema degli orari e delle aperture. Una vertenza su questo segmento di strategia commerciale non è sostenibile, tanto più di fronte ai rischi che la crisi prospetta, ma una vertenza per riordinare gli orari di vita e di lavoro della città avrebbe un respiro e un orizzonte ben diverso”.

Il dibattito congressuale impegnerà i 150 delegati per l’intera giornata. L’elezione del nuovo gruppo dirigente della Fisascat Cisl di Brescia è previsto nel tardo pomeriggio.

Poste e Trasporti a congresso

Problemi enormi con enormi ricadute nel sociale. Il check up che la Slp Cisl, il sindacato de lavoratori di Poste S.p.A., offrirà alla discussione del suo quinto Congresso territoriale appare veramente severo. “La sistematica chiusura degli uffici postali, una pressione crescente sui lavoratori, la sordità ad ogni richiesta di confronto sulle strategie aziendali e sulle politiche organizzative sono i dati sotto gli occhi di tutti, dai cittadini alle istituzioni. A lungo la Slp Cisl – spiega il suo Segretario generale Giovanni Punzi – ha combattuto una battaglia quasi solitaria contro queste logiche e in difesa della dignità dei lavoratori. Oggi, con una maggiore consapevolezza sociale di queste problematiche, alla vigilia della liberalizzazione dei mercati, la preoccupazione si fa ancora più grande: è quella della frammentazione, dello smembramento dell’azienda”. Sullo sfondo resta il problema dell’efficienza del sistema, fortemente penalizzato da i infrastrutture dispendiose e obsolete. “Per questo – conclude Punzi – noi proporremo dal Congresso che Poste S.p.A. venda il palazzo di Piazza Vittoria e impieghi le risorse per realizzare un nuovo e funzionale centro di meccanizzazione postale”

Il Congresso Slp Cisl avrà luogo lunedì nella sala convegni della Ca Noa a Brescia; l’inizio della relazione del Segretario generale è prevista alle ore 16.

Nella mattinata di lunedì, invece, a partire dalle ore 9.30, nella sede della Cisl in via Altipiano d’Asiago la Federazione Italiana Trasporti di Brescia, Valcamonica e Sebino celebrerà il suo appuntamento congressuale. La relazione, proposta dal Segretario generale Primo Sartori, metterà l’accento sulla necessità di costituire un coordinamento che coinvolga tutte le aziende del trasporto pubblico perché mettendo in sinergia competenze, mezzi e risorse arrivino risposte adeguate alla richiesta di mobilità che viene dal territorio. Altro tema al centro del dibattito sarà il contributo dell’azione sindacale all’effettivo e duraturo rilancio dell’aeroporto di Brescia Montichiari e la vertenza con Trenitalia perché l’Alta velocità non penalizzi i pendolari che quotidianamente usano il treno per recarsi al lavoro.

Fistel: la comunicazione merita un distretto

Con l’elezione del nuovo Consiglio generale della categoria, che a sua volta ha confermato Marina Bordonali nell’incarico di Segretario generale, si è concluso nel primo pomeriggio il Congresso della Fistel Cisl di Brescia. Nella relazione che ha aperto il dibattito, la Bordonali ha preso in esame i diversi settori che fanno riferimento alla categoria e i problemi che in ognuna il sindacato è chiamato ad affrontare. “Il mondo della comunicazione in Lombardia – ha detto – vale a dire editoria, audiovisivi, pubblicità, grafica, telecomunicazioni e spettacolo, per dimensioni, fatturato e addetti, proietta la nostra Regione su scala globale. Per questo ribadiamo la necessità che si progetti un metadistretto della comunicazione in Lombardia. Un ambito in cui strutturare relazioni industriali adeguate alla sfida della innovazione, valorizzare le eccellenze, coordinare investimenti in strutture materiali e immateriali, anticipare l’evoluzione del mercato e le necessità che ne derivano”.

Parlando in specifico della realtà bresciana, il Segretario della Fistel Cisl ha sottolineato la preoccupazione per i posti di lavoro delle innumerevoli tipografie, serigrafie e fotocomposizioni bresciane che già nel 2008 hanno registrato un calo di attività a causa dell’ampliarsi della crisi economica.

Per l’editoria quotidiana la constatazione è che nuove tecnologie, redattori che progressivamente hanno inglobato funzioni che erano di altre figure professionali, ma soprattutto service ed esternalizzazioni, hanno ormai ridotto all’osso il numero dei poligrafici.

La trasformazione del settore delle telecomunicazioni, gli effetti di una concorrenza spietata e di una privatizzazione con molti punti interrigativi, è condensata in un solo dato: quindici anni fa i dipendenti della sede Telecom di Brescia erano 1200; oggi sono meno di 600. “La soddisfazione del sindacato in questo settore – ha detto ancor la Bordonali – è quella di essere riusciti a stabilizzare un buon numero di lavoratori dei call center presenti nella nostra provincia, riducendo ai minimi termini il lavoro precario”.

“Seguiamo – ha concluso Marina Bordonali – una realtà complessa, difficile, frammentata che chiede al sindacato una sempre maggiore attenzione. Questo è stato e sarà il nostro impegno”.

Oltre alla riconferma del Segretario generale, il Consiglio ha eletto in Segreteria altre due donne, Giovanna Apostoli e Maria Grazia Boselli, insieme a Riccardo Zumiani.

Banche: serve una nuova etica

Una nuova etica per le banche, una maggiore responsabilità sociale d’impresa. Sollecitazioni rilanciate a gran voce dalla Fiba-Cisl (Federazione italiana bancari assicurativi) nell’ottavo congresso territoriale, ieri al ristorante “Carlo Magno” di Collebeato. Un appuntamento che ha posto al centro dell’attenzione alcuni dei temi caldi del dibattito nazionale (e non solo) riguardo il futuro degli istituti di credito nell’epoca della crisi. All’ordine del giorno anche il rinnovo della segreteria provinciale e l’elezione del leader per il prossimo quadriennio. Come da previsioni della vigilia si conferma leader Maria Rosa Loda, da quasi sette anni al vertice e giunta così al terzo mandato consecutivo. Al suo fianco anche Andrea Di Noia (confermato a sua volta) e Mauro Bettenzoli (nuovo); Giorgio Caffino, dopo 10 anni, ha deciso di lasciare per motivi personali.

Prima del voto, nella relazione in apertura dei lavori, Maria Rosa Loda, ha posto l’accento sulle priorità per il sindacato. “La Fiba chiede – ha spiegato il segretario generale – una nuova etica per le banche, sia a livello locale, che nazionale. In tempo di crisi serve un dibattito sulla funzione sociale degli istituti di credito. Nessuno pretende di trasformarli in enti di beneficenza – ha incalzato la segretaria provinciale -, ma d’altro canto non possiamo accettare che l’unica filosofia imperante sia quella del profitto. Il sostegno alle famiglie e alle imprese non deve essere trascurato”. Un ritorno ai doveri sociali delle banche, dunque, che passa anche attraverso una nuova etica del lavoro. “Siamo estremamente preoccupati – ha confidato ai delegati Maria Rosa Loda – per le le pressioni che gli istituti di credito potrebbero attuare, o stanno già attuando, sui dipendenti per la collocazione di alcuni prodotti, minacciandoli in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati. Dopo le recenti e traumatiche vicissitudini nazionali – ha continuato la segretaria, con esplicito riferimento alle vicende che ampio spazio hanno trovato nelle cronache degli ultimi anni – urge un ritorno alla centralità del cliente: il rispetto del risparmiatore – ha sottolineato – è un principio inderogabile”. “Anche per il nostro comparto – ha spiegato Maria Rosa Loda a proposito della situazione occupazionale – si sta profilando una contrazione del numero di addetti a fronte di un ampio ricorso ai contratti a termine. Non sono rari i casi di licenziamento. Il sindacato può e deve fare molto per garantire il potere contrattuale delle nuove generazioni”.

Il segretario nazionale Fiba, Sergio Girgenti, ha ricordato che “dal 2004 la Cisl lavora sul tema dell’etica del risparmio, sin dalla firma del protocollo di responsabilità con le banche. Oggi, stiamo lavorando a una nuova stesura che consideri i cambiamenti nel quadro finanziario nazionale e internazionale. Si può ripartire da un maggiore equilibrio nella redistribuzione delle ricchezze pianificando le politiche occupazionale”. (www.bresciaoggi.it)

Indiani in prefettura

Singh Kamwalgit Malhi, cittadino indiano che vive e lavora da molti anni in una azienda agricola della nostra provincia, presidente di una associazione che raggruppa indiani di origine residenti in Italia, è stato ricevuto ieri in Prefettura, insieme a due connazionali, dal Prefetto dr. Attilio Visconti. A favorire l’incontro è stato Paolo Reboni, Segretario della Cisl con delega alle questioni relative alla immigrazione e Presidente dell’Anolf di Brescia.

La piccola delegazione, che simbolicamente rappresentava gli oltre 10.000 cittadini di origine indiana che lavorano e vivono nel bresciano, ha consegnato al Prefetto una lettera in cui manifesta dolore e preoccupazione per quanto avvenuto a Nettuno all’inizio di febbraio, dove un indiano è stato picchiato e poi bruciato. “Chiediamo alle istituzioni – si legge nel testo che il dr. Visconti si è impegnato a trasmettere al Governo e al Ministro dell’Interno – di agire per aumentare la concordia e la convivenza civile di tutti”. Singh Kamwalgit ha anche pregato il Prefetto di chiedere al Governo di assicurare alla vittima del gesto di intolleranza aiuti adeguati, anche economici, per superare questo grave momento, favorendo l’arrivo di un familiare dall’India che possa assisterlo nella degenza ospedaliera.

Nel corso dell’incontro, avvenuto in clima di grande cordialità, il dr. Visconti ha rilevato il radicamento e l’integrazione della comunità indiana a Brescia. Su questa base assolutamente positiva, è giusto però mantenere alta l’attenzione e la vigilanza perché non accadano più episodi di intolleranza e di razzismo così gravi.

Ringraziando il Prefetto, Singh Kamwalgit ha ribadito l’impegno della comunità indiana bresciana a “costruire giorno per giorno il difficile percorso della convivenza e del rispetto reciproco”.

Sindacato e cittadinanza: venerdì congresso Fistel

Sono settori del mondo del lavoro complessi e frammentati quelli di cui si occupa la Fistel Cisl di Brescia. La Categoria rappresenta infatti lavoratori della informazione (stampa, radio, televisione e comunicazione in senso più lato, grafici ed editoria), lavoratori dello spettacolo (dagli addetti delle multisale cinematografiche a quelli dei teatri, dagli orchestrali ai tecnici di palcoscenico) e lavoratori delle telecomunicazioni (che significa non solo dipendenti dei grandi gestori di telefonia ma anche addetti ai call center e personale delle ditte di subappalto). Un caleidoscopio professionale e contrattuale che venerdì 13 febbraio, a Villa Pace di Gussago, sarà al centro del quarto Congresso territoriale della Fistel Cisl. “Protagonisti per il bene comune” è lo slogan che fa sintesi della volontà di vivere il sindacato come strumento di cittadinanza che anima la categoria. La relazione introduttiva (prevista a partire dalle 9,30) verrà svolta dal Segretario generale Marina Bordonali, chiamata dal direttivo della Fistel a prendere i posto di Tomasino Ferlinghetti che nei mesi scorsi è stato eletto nella Segreteria nazionale. Ai lavori congressuali interverrà anche il Segretario regionale della categoria, Renato Zambelli.