Presidio in prefettura per pensioni più giuste

Martedì prossimo, 12 giugno, sarà una giornata di lotta a tutto campo per i pensionati di Cgil, Cisl e Uil della Lombardia. Dopo la manifestazione al Giro d’Italia e l’incontro con il presidente del Senato, in tutte le province della Lombardia, in contemporanea con le iniziative organizzate nelle altre regioni, oltre 16mila pensionati, tra militanti, attivisti, dirigenti sindacali, saranno impegnati a denunciare le condizioni di difficoltà e disagio in cui vivono troppi cittadini lombardi. Anche Brescia sarà teatro di una delle manifestazioni più significative, con presidio davanti alla prefettura. “Vogliamo ribadire al governo la nostra richiesta di più atti concreti per la rivalutazione delle pensioni e per l’approvazione della legge nazionale, adeguatamente finanziata, a sostegno delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie – dicono i pensionati della Cisl – Anche in Lombardia migliaia di pensionati non hanno un reddito sufficiente per condurre una vita dignitosa. E una parte di essi, in particolare i più anziani e le donne, vivono in condizione di povertà assoluta”.

A Bologna riunione nazionale sulla sicurezza sul lavoro

Si è svolta oggi a Bologna la riunione nazionale convocata da Cgil, Cisl e Uil dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. L’incontro ha voluto testimoniare la prosecuzione di un impegno forte sui temi di salute e sicurezza d aprte del movimento sindacale confederale, in una fase importante come l’attuale con il confronto aperto sul testo unico presentato dal Governo per un riordino della normativa in tema di salute e sicurezza sul lavoro. La riunione è stata anche l’occasione per valorizzare gli accordi che si stanno definendo a livello aziendale e territoriale: la contrattazione è determinante per ottenere buone condizioni sui luoghi di lavoro, per questo gli RLS, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza devono poter svolgere il loro compito con sempre maggiori competenze.

Prestazioni specialistische: via il ticket di 10 euro

Il Parlamento ha cancellato il super ticket di 10 euro previsto dalla Finanziaria sulle ricette per le prestazioni specialistiche; questo ticket, fortemente criticato da Cgil Cisl Uil che ne avevano chiesto da subito l’abolizione, non si dovrà più pagare neppure in Lombardia. La Giunta regionale ha infatti deciso, a partire dal 1 giugno 2007:

  • di ridurre a 25 euro il ticket sulle prestazioni di Pronto Soccorso, allineandolo a quello previsto dalla Finanziaria, prevedendone l’esenzione per i minori di 14 anni, i cittadini con più di 65 anni e le categorie già esenti per le prestazioni ambulatoriali;
  • di esentare i minori di 14 anni, senza limiti di reddito, dal pagamento di tutti i ticket (farmaci e prestazioni specialistiche). Si tratta di correzioni positive, seppure insufficienti poiché rimangono ancora in vigore e contestati dal movimento sindacale:
  • il livello massimo di contribuzione per ogni ricetta per prestazioni specialistiche di 46 euro, che andrebbe ridotto, come nelle altre regioni, a 36 euro;
  • il ticket aggiuntivo di 7 euro per le prime visite specialistiche (portate da 16 a 23 euro) e per le visite di controllo successive (passate da 12 a 19).

“Le ultime decisioni sui ticket ci danno comunque ragione – si legge in un comunicato di Cgil Cisl e Uil Lombardia – Adesso occorre intervenire e correggere un sistema di compartecipazione iniquo, che penalizza le fasce più deboli e meno abbienti. Per fare questo è necessario rivedere in particolare il sistema delle esenzioni per introdurre criteri di equità sociale; non è sufficiente intervenire sull’età esentabile, ma è necessario affrontare il nodo delle condizioni economiche, ampliando l’area dell’esenzione in base al reddito, come richiesto dal sindacato che da mesi su questi temi non ha più avuto occasioni di confronto”.

La Cisl per la famiglia

La segreteria confederale della Cisl ha approvato il documento “Una politica per la famiglia nella prospettiva di un welfare moderno di cittadinanza” che riassume l’elaborazione e l’analisi del lavoro di approfondimento svolto in questi mesi e che ha nel convegno del 15 Marzo 2007 il momento più alto della riflessione politica finalizzata ad individuare il profilo della nostra proposta politica a sostegno della famiglia.

Scarica il doumento e il manifesto in formato pdf.

Imprese di pulizie: sciopero

Il Contratto Nazionale di Lavoro degli addetti delle imprese di pulizie è scaduto ormai da ventiquattro mesi e i lavoratori sono nuovamente costretti allo sciopero per rivendicare il legittimo diritto al rinnovo contrattuale che coinvolge più di 500.000 dipendenti.

La gravità della situazione ha indotto i Segretari Generali di Categoria di Cgil, Cisl e Uil  a coinvolgere direttamente fin dallo scorso dicembre le Confederazioni di Confindustria, Lega Cooperative, Confcooperative, Confapi e Agci. Da 6 mesi però, nel corso dei quali non è stato possibile entrare nel merito dei contenuti del contratto e dopo che lo sciopero generale dello scorso 11 maggio non ha determinato modifiche sostanziali all’atteggiamento delle controparti, il confronto è bloccato sul metodo e sulle mancate assunzioni di responsabilità delle associazioni dei datori di lavoro. Tutto questo avviene nonostante la riaffermata disponibilità del sindacato a ricercare congiungamente soluzioni adeguate per migliorare le regole riguardanti le procedure di assegnazione degli appalti pubblici e privati.

“Le soluzioni proposte – spiega Valter Chiocci della Segreteria della Fisascat Cisl di Brescia – tendono esclusivamente a ridurre le tutele economiche e normative dei lavoratori e di fatto agevolano l’evasione contrattuale e contributiva, favorendo implicitamente il proliferare delle imprese fasulle e delle cooperative di servizi che operano illegalmente sul mercato”.

Le Organizzazioni Sindacali hanno inviato una lettera al Ministro del Lavoro affinché intervenga con urgenza per superare lo stallo che si registra nella trattativa e per favorire, il rinnovo del contratto.

“Il forte disagio dei lavoratori, che a Brescia sono circa 5.000, si ripercuote inevitabilmente nella funzionalità dei servizi rivolti all’utenza pubblica e privata – conclude il sindacalista – ma unitariamente Cgil, Cisl e Uil di categoria hanno verificato che l’unica strada possibile per rivendicare il diritto al contratto dei lavoratori è quella della mobilitazione”.

Gli addetti delle imprese di pulizie si fermeranno dunque il 12 e 13 giugno per altre due giornate di sciopero, con manifestazioni e presidi di fronte alle aziende di maggiore dimensione della nostra provincia.

Questa sera alla Cisl “City of god”

City of God (la città di Dio) è un film che ha fatto il giro del mondo e che racconta la dura realtà della vita nelle favela di Rio de Janeiro, un film che racconta la difficoltà di vivere in luoghi reali, le difficoltà quotidiane che si ritrovano a vivere milioni di persone, per la gran parte giovani e giovanissimi, in un Paese, il Brasile,  che sta cercando di offrire speranza di un futuro ad un popolo che nonostante le difficoltà che è costretto a sopportare ha tanta voglia di vita.

Alla visione del film seguirà un approfondimento, un confronto con artisti  Brasiliani, ospiti in questi giorni nella nostra città che, con diverse modalità, in quel Paese operano quotidianamente contribuendo ad alimentare quella speranza.

L’occasione è offerta dalla Cisl di Brescia, dalla Parrocchia di Cristo Re e dal circolo Acli Cristo Re, questa sera, lunedì 4 giugno alle ore 20,45 nell’auditorium della Cisl in via Altipiano d’Asiago n. 3.

L’ingresso è libero.

Cisl: basta persecuzioni sui permessi di soggiorno

“Chiediamo al Governo di intervenire attraverso lo strumento della decretazione per rendere vincolanti e di generale e immediata applicazione la ‘Direttiva Amato’ sui permessi di soggiorno dei lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti in Italia”. Renato Zaltieri, Segretario generale della Cisl di Brescia, sintetizza così l’accordo sottoscritto ieri pomeriggio tra Associazione Industriale Bresciana, Cgil e Cisl di Brescia e Vallecamonica-Sebino e la Uil provinciale.

“La Cisl vede in questo impegno comune il riconoscimento di un lavoro che a lungo l’ha vista in prima linea contro una serie di ritardi e di complicazioni burocratiche inacettabili – continua Zaltieri – Una situazione che sta mettendo in discussione sia i diritti dei lavoratori che l’operatività delle aziende”.

Nell’accordo firmato nella sede dell’AIB di via Cefalonia, enunciato il problema si precisa “che in talune fattispecie la ricevuta della domanda di rinnovo non è ritenuta dalla Procura della Repubblica di Brescia documento equipollente all’effettivo permesso di soggiorno”, e questo nonostante l’interpretazione in tal senso contenuta nella direttiva del Ministro dell’Interno Giuliano Amato del 5 agosto 2006; si evidenzia inoltre che l’atteggiamento della Procura della Repubblica di Brescia ha determinato la comunicazione della Direzione Provinciale del Lavoro che fa “obbligo agli ispettori di trasmettere alla Procura la comunicazione di notizia di reato a carico del datore di lavoro che occupi lavoratori” in possesso della sola domanda di permesso.

“Ciò ha determinato una situazione paradossale – spiega ancora il Segretario generale della Cisl di Brescia – con numerose aziende che per non diventare oggetto di denuncia da parte degli organi di vigilanza sono state costrette a sospendere o licenziare i propri lavoratori che avevano avviato le procedure per il rinnovo del permesso di soggiorno. Con l’accordo di ieri noi speriamo di potere mandare un segnale forte al Governo per una presa in carico urgentissima del problema. Non ci nascondiamo la necessità che questa importante iniziativa locale possa trovare nel Parlamento e nei parlamentari bresciani il sostegno necessario per ridare serenità al mondo del lavoro del nostro territorio e alla funzionalità del sistema economico produttivo bresciano”.