Primo Sartori è il nuovo segretario generale della Fit Cisl Lombardia sud-est, il sindacato dei lavoratori del settore trasporti della Cisl. Lo ha eletto questa mattina il Consiglio generale della Categoria riunito nell’Auditorium della Cisl bresciana. Sartori, che nell’incarico a cui è stato chiamato ricoprende la responsabilità della Categoria di quattro territori sindacali (Brescia, Valle Camonica, Mantova e Cremona), prende il posto di Claudio Lonati eletto lo scorso 6 dicembre nella segreteria regionale della Fit Cisl. Ed è toccato proprio al Segretario generale uscente tracciare un bilancio dei sette anni passati alla guida della Fit. “Abbiamo lavorato in questi sette anni per consolidare e affermare la nostra presenza sui luoghi di lavoro – ha detto Lonati – abbiamo rafforzato il nostro rapporto con i delegati, la nostra Federazione si è fatta conoscere anche in settori prima trascurati come quelli dell’autotrasporto e della cooperazione”. Un passaggio di consegne nella continuità quello tra Lonati e Sartori, il quale ha ribadito l’impegno a continuare nel lavoro impostato in questi anni con un visione sovraprovinciale della realtà e dei problemi del settore trasporto.
Primo Sartori ha 44 anni, di origini veronesi, è dipendente della Autostrada del Brennero.
Al Consiglio generale della Fit sono intervenuti anche i rappresentanti delle Unioni Sindacali dei quattro territori sui quali opera la Fit Cisl della Lombardia Sud Est, Renato Zaltieri per Brescia, Gianbettino Polonioli per la Valle Camonica, Aldo Menini per Mantova e Giuseppe Demaria per Cremona. Tra i presenti anche il Segretario generale della Fit Lombardia Roberto Rossi.
In questa pagina sono pubblicati gli appuntamenti per il ritiro della ricevuta del Ministero dell’Interno, relativa alla domande del Decreto Flussi 2007 presentate tramite ANOLF e INAS.
La ricevuta verrà consegnata solo al richiedente (datore di lavoro), che si dovrà presentare con un documento di identità
Tutte le persone che si sono rivolte all’INAS o all’ANOLF per l’inserimento della domanda, hanno ricevuto anche un SMS che l’informa del loro appuntamento.
La consegna delle ricevute avverrà a Brescia via Altipiano d’Asiago 3
È possibile visualizzare l’elenco degli appuntamenti e all’interno di esso, attraverso la funzione cerca (che ha come simbolo il binocolo) → inserire il vostro cognome, potete vedere la data e l’ora del vostro appuntamento.
Auguri di ogni felicità a tutti gli iscritti e a quanti condividono i valori e gli ideali della Cisl. Che le festività del Natale e del Capodanno siano giornate piene di serenità e di speranza per un futuro di pace e di fraternità.
Gli uffici dell’UST, delle categorie e dei servizi della Cisl rimarranno chiusi dal 22 al 26 dicembre e dal 29 dicembre al 1 gennaio 2008.
Èstata siglata oggi pomeriggio alla presenza del ministro del Lavoro l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto delle pulizie scaduto da due anni e mezzo. Lo rende noto un comunicato ministeriale in cui si specifica che l’intesa è stata raggiunta fra Fise, Ancts-Legacoop, Federlavoro-Confcooperative, Psl-Agci e Unionservizi-Confapi e Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti. L’accordo riguarda circa 500 mila lavoratori che avranno un aumento pari a 115 mila euro medi a regime al secondo livello distribuito su 3 tranches, di cui 20 mila a titolo di elemento distinto della retribuzione, che è finalizzato a compensare il lungo periodo della carenza contrattuale. Il contratto decorrerà dal primo gennaio 2008 con validità quadriennale. La Fisascat Cisl, insieme a Filcams Cgil e Uiltucs Uil, si è impegnata a concludere una vertenza difficile, “lunga e faticosa”, con l’obiettivo di ripristinare il corretto sistema delle relazioni sindacali per la tutela dei diritti e i recuperi salariali tanto attesi dai lavoratori”. È il commento del segretario generale della Fisascat, Pierangelo Raineri, all’intesa raggiunta per il rinnovo del contratto delle pulizie, raggiunta dopo 30 mesi di trattativa. Determinante, a suo avviso, è stato l’impegno del ministero del Lavoro che si è fatto garante di un sistema di regole per assicurare maggiore trasparenza al settore, contrastando fenomeni di lavoro nero e di procedure d’appalto al di sotto dei costi del lavoro previsti dal contratto nazionale.
Riprenderà a gennaio il confronto tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil sulla riforma del modello contrattuale. Per il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, prima di analizzare la questione nel merito “è importante una posizione condivisa nel sindacato”. A questo scopo nei prossimi giorni sono previste riunioni tecniche tra le confederazioni. “Non abbiamo fissato una data – specifica il leader della Uil, Luigi Angeletti – ma un mese è già molto”. Dal primo incontro con le imprese, inoltre, si sono risolte molte vertenze. Lo ricorda Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, che aggiunge: “Non è un caso che sono stati chiusi il contratto dei chimici, molto importante, quello dei bancari e intanto sta andando a soluzione quello delle imprese di pulizia”. (www.ildiariodellavoro.it)
Un progetto per valutare qual è la percezione del rischio dei lavoratori extracomunitari impegnati nell’edilizia ed elaborare di conseguenza un programma di formazione ad essi dedicato. È la sostanza di un accordo fra i dirigenti dell’Inail Lombardia e i rappresentanti del Coordinamento regionale lombardo dei Comitati paritetici (imprenditori e sindacati) per la prevenzione infortuni, igiene e ambiente di lavoro del settore edile. In Lombardia i lavoratori stranieri dell’edilizia – hanno sottolineato i rappresentanti del mondo del lavoro – sono oltre il 30% della forza lavoro del settore costruzioni e gli infortuni che li riguardano, nel 2006, sono stati 4142 (19.244 é il dato nazionale), in crescita rispetto agli anni precedenti e concentrati nelle province di Milano (1099), Brescia (875) e Bergamo (719). Ma se è già spesso difficile ottenere che un lavoratore italiano rispetti alla lettera le norme di sicurezza codificate, la cosa diventa problematica per un lavoratore straniero che ha una percezione del rischio derivante da una formazione culturale completamente diversa, che magari si avvicina per la prima volta al lavoro in un cantiere edile. Per questo il progetto nato dall’accordo si intitola “La percezione del rischio nei lavoratori stranieri del settore edile”. In particolare, il progetto prevede l’insegnamento della lingua italiana, la messa in rete dei sistemi di formazione per uniformare i metodi a livello regionale, l’ approccio diretto con i lavoratori per comprendere la loro percezione del rischio per quindi correggerla in senso positivo, facendo loro apprendere le norme di comportamento stabilite dalle leggi nazionali. (Ansa)
Le organizzazioni sindacali Filcams Fisascat Uiltucs, facendo seguito all’indisponibilità manifestata da Confcommercio per la ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto del terziario, hanno proclamato ulteriori due giornate di sciopero generale per il 21 dicembre (per chi lavora cinque giorni) e sabato 22 dicembre (per chi lavora sei giorni) e l’altra a livello territoriale le cui modalità potranno essere anche articolate. “Il sindacato deve poter garantire un rinnovo dignitoso del contratto del terziario, sia sotto il profilo economico che normativo ai quasi due milioni di lavoratori e lavoratrici del settore” ha dichiarato Pierangelo Raineri segretario generale della Fisascat Cisl. “La nuova realtà del terziario impone certamente riflessioni sulla flessibilità senza però rendere precario il lavoro e assicurando i diritti per i lavoratori e le lavoratrici del settore e nuove prospettive occupazionali per i giovani. Le richieste avanzate in sede di trattativa per il rinnovo contrattuale – conclude Raineri – sono mirate a garantire un rapporto di lavoro che sia vivibile e non selvaggio, un lavoro produttivo ma non sfruttato dalle aziende”.
Subito interrotta la trattativa per il rinnovo del contratto 2006-2009 della sanità pubblica. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl – si legge in un comunicato – ”hanno dovuto prendere atto che le proposte economiche avanzate dall’Aran sono inaccettabili visto che gli incrementi salariali proposti risultano inferiori a quanto conseguito nella precedente tornata contrattuale. Di fatto, la proposta smentisce gli accordi sottoscritti il 6 aprile e il 29 maggio”. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione.
Treni fermi dalla sera del 26 alla sera del 27 gennaio. Gli addetti alla circolazione delle Ferrovie dello Stato sciopereranno infatti dalle 21 del 26 gennaio alle 21 del 27, mentre il personale di uffici e impianti fissi incrocerà le braccia per tutta la giornata del 28 gennaio. Le segreterie Nazionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Fast Ferrovie, Ugl trasporti, Orsa Ferrovie hanno indetto uno sciopero per protestare contro l’emendamento alla Finanziaria che riguarda il servizio universale e “smentisce e ribalta i contenuti dell’intesa raggiunta il 18 luglio 2007″ con il governo. L’emendamento presentato dall’esecutivo, afferma una nota congiunta, “è una grave violazione degli impegni sottoscritti. Si configura, contrariamente a quanto previsto nell’intesa di luglio, una separazione netta tra il servizio ferroviario commercialmente redditizio, e il restante servizio, che rappresenta la parte prevalente”. Inoltre, aggiunge la nota, “l’incontro del 14 dicembre con Agens sul contratto collettivo, per ciò che riguarda il 2007, si è rivelato inconcludente e sostanzialmente ostativo ad una soluzione positiva della vertenza, la proposta economica avanzata dalle controparti è irricevibile e rappresenta meno di un terzo della piattaforma a suo tempo avanzata. Ancora più preoccupante e negativo – si legge – è stato l’esito dell’incontro del 14 dicembre con FS, che seguiva l’intesa del 7 dicembre. Nessuna presa di posizione di FS si registra in queste ore in merito a quanto accade in Parlamento e che vanifica il Piano di Impresa proposto a luglio e mette a grave rischio l’integrità dell’azienda ed il volume dei servizi erogati”. Per le diverse sigle, “non è previsto nessun intervento coerente e concreto, da parte di FS, in grado di garantire la tenuta produttiva, già in grande difficoltà per la scarsità di personale che, nonostante eccessivi carichi di lavoro e straordinari, comporta disservizi crescenti e soppressione di treni. Tutto è destinato ad aggravarsi pesantemente considerando che a fine anno sono previsti, così come confermato dall’azienda al tavolo, altri 3.000 pensionamenti” (www.ildiariodellavoro.it)
I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno scritto al presidente del Consiglio sollecitando un intervento che sblocchi la conclusione del rinnovo del contratto dei 500 mila lavoratori e lavoratrici del settore delle pulizie. Secondo il sindacato l’impegno assunto dal ministro del Lavoro a nome del Governo di introdurre nella legge finanziaria una norma che avrebbe consentito di arginare il fenomeno degli appalti illegali e di abbattere le truffe a danno dei lavoratori e delle imprese strutturate nelle procedure dei cambi di appalto, è stato totalmente disatteso. Tale norma, spiegano i segretari generali, avrebbe consentito di sbloccare il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale scaduto da oltre 30 mesi.