1° maggio 2006 festa del lavoro

Per i bresciani l’appuntamento è in piazza Garibaldi alle 9.30. È da lì che muoverà il corteo del Primo Maggio che dopo aver attraversato le vie del centro cittadino confluirà in piazza della Loggia per il comizio conclusivo. La festa del lavoro 2006 vivrà di diverse parole d’ordine: sviluppo, lavoro, libertà e lotta alle mafie per una Costituzione democratica e antifascista. Dal palco di piazza Loggia a spiegare questi slogan inserendoli dentro il tradizionale appuntamento del Primo Maggio sarà Paolo Nerozzi che interverrà a nome di CGIL CISL e UIL.

Il riferimento alla “lotta alle mafie” nel manifesto della festa del lavoro 2006 riconduce alla manifestazione nazionale che avrà luogo a Locri, per mettere al centro dell’attenzione i temi del lavoro e della legalità.

La festa dei lavoratori si carica quest’anno di un significato particolare, poiché si celebrano i 60 anni della conquista della “festività” del 1° maggio.1° maggio

Bonanni nuovo segretario generale della Cisl

Raffaele Bonanni è stato eletto nuovo segretario generale della Cisl dal consiglio generale dell’organizzazione, con 220 voti favorevoli su 243 votanti. Succede a Savino Pezzotta. Un lungo applauso del consiglio generale ha salutato la conclusione dell’intervento del segretario uscente Savino Pezzotta. Pezzotta ha quindi lasciato il Palazzo dei Congressi di Roma poco prima che iniziassero le votazioni per l’elezione del nuovo leader della Cisl. (Ansa)

RSU pastificio Pagani: vince la Fai Cisl

Votazioni al Pastificio Pagani di Rovato per il rinnovo delle RSU, le Rappresentanze Sindacali Unitarie a livello aziendale. La maggioranza assoluta è andata ai delegati della Fai Cisl, la federazione dei lavoratori dell’agroalimentare del sindacato di via Altipiano d’Asiago: 54 voti alla Cisl, 28 alla Cgil. Soddisfazione è stata espressa dalla Segreteria della Fai: “È un risultato che premia l’impegno assunto in questi anni e rafforza il nostro lavoro nel confronto con l’azienda sulle innovazioni tecnologiche, carichi di lavoro e tutela della salute”.

Pescatori in guerra (contro le alghe)

“Chiediamo alla Provincia di Brescia un intervento urgente e coordinato con la Provincia di Verona perchè venga modificato il regolamento di pesca nelle acque del Garda in modo da mettere in condizione i pescatori di professione di recuperare almeno in parte il reddito perduto in questi mesi attraverso tempi e modalità di pesca più ampi”. A parlare è Oliviero Sora, Segretario generale della Fai Cisl dopo che ormai da diversi mesi i pescatori di professione del Lago di Garda non riescono più a svolgere il loro lavoro. Tutta colpa di una eccezionale fioritura di microalghe, presenti in tutto il Lago fino ad una profondità di 40 metri. E così le reti si riempiono di alghe e melma: di pesce, nemmeno l’ombra.

“Da un’indagine condotta con i pescatori iscritti alla Cisl – conclude il sindacalista – risulta che siamo in presenza della peggiore situazione degli ultimi anni, dovuta sia alla temperatura delle acque che nel periodo invernale, negli strati superficiali, è scesa anche sotto i 7 gradi, sia alla burrasca avvenuta nel mese di marzo che ha rimescolato gli strati profondi del lago dove, secondo gli esperti, a profondità superiori ai 50 metri si trovano grosse concentrazioni di sostanze fertilizzanti (fosfati e azoto) che, riportate in superficie hanno determinato la proliferazione delle alghe”.

Per i pescatori di professione del Garda si prevedono ancora un paio di mesi di grosse difficoltà, fino a quando le alghe, appesantendosi, si depositeranno sul fondo del lago.

Manifestazioni in provincia per il 25 aprile

In festa per la libertà. Ma festa anche per difendere la Costituzione che rappresenta la prima e più alta conquista dell’Italia democratica resa possibile dalla Liberazione dalla occupazione straniera avvenuta nel 1945. Come sempre in tutta la provincia il 25 aprile verrà celebrato con innumerevoli manifestazioni. Ad alcune di esse interverranno come relatori ufficiali anche degli esponenti della CISL bresciana: a Pontoglio parlerà Renato Zaltieri Segretario generale della CISL di Brescia; a Cellatica Paolo Reboni componente della Segreteria territoriale; a Pievedizio e a Mairano Enzo Torri componente della Segreteria territoriale; a Sarezzo Alcide Cattabriga già dirigente della nostra Organizzazione; a Cologne Andrea Di Noia della Segreteria dei bancari della CISL.

Sanità privata e provocazione antisindacale

Bandiere sindacali e striscioni sul mancato rinnovo del Contratto sono spariti nella notte dalle cancellate della Fondazione Poliambulanza di Brescia. “Purtroppo non perché sia venuta meno la materia del contendere – ha dichiarato Luciano Pedrazzani della Fp Cgil – ma perché qualcuno ha pensato di aggiungere tensione ad una vertenza aperta ormai da 28 mesi che riguarda 4.000 lavoratori della sanità privata a Brescia”.

“Un gesto grave, una provocazione intollerabile – ha commentato Angelo Galeazzi Segretario generale della Cisl Funzione Pubblica – FPS che domani assieme ai colleghi di Cgil e Uil presenterà denuncia sull’accaduto – ma se pensano di intimorirci si sbagliano di grosso”.

“Per quanto ci riguarda – ha aggiunto Andrea Riccò della Uil Fpl – continueremo a scrivere a chiare lettere le responsabilità che i padroni della sanità privata si stanno assumendo portando alla esasperazione i lavoratori del settore, usati come ricatto nei confronti della Regione per ottenere ulteriori finanziamenti pubblici”.

Ha concluso Angelo Galeazzi: “Siamo di fronte ad una situazione vergognosa alla quale, per quanto dispiaccia doverlo rimarcare, sono associati ospedali che per tradizione e idealità dovrebbero avere iscritto nelle loro ragioni costitutive la valorizzazione della persona e la professionalità dei loro dipendenti”.

Accordo per il contratto del tessile-abbigliamento

Firmato l’accordo per il rinnovo del secondo biennio economico del Contratto Collettivo Nazionale Lavoro dei circa 650.000 lavoratori del settore Tessile-Abbigliamento. “È un fatto di grande importanza – ha detto Sergio Spiller, segretario generale della Femca Cisl, – esso rappresenta, in un contesto di profonda trasformazione del settore della moda italiana, sottoposto alle forti pressioni competitive di un mercato internazionale con regole, vincoli e condizioni sociali e produttive profondamente differenziate, al cambiamento dei consumi, al prevalere del fattore distributivo su quello produttivo, una scelta positiva e responsabile di investimento per il futuro del tessile italiano. L’intesa prevede un aumento di 75 Euro e un allungamento di 3 mesi della durata contrattuale. La firma del contratto permette di attivare da subito un tavolo di confronto per rilanciare le politiche industriali e individuare tutte le innovazioni necessarie per garantire, attraverso la partecipazione dei lavoratori e la salvaguardia della loro condizione, una maggiore competitività delle imprese e dei distretti e assicurare anche per il futuro il ruolo di eccellenza nel mondo del sistema tessile italiano”.

Nel bresciano i lavoratori del settore sono oltre 20.000.

Primavera al cinema

Ingresso gratuito e riservato alle pensionate e ai pensionati bresciani di Cgil, Cisl e Uil. Per otto giovedì, a partire dal 27 aprile, il cinema Colonna di via Chiusure a Brescia ospita la rassegna “Un film fa…primavera”.

Ad organizzarla sono Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. Una iniziativa che giunge quest’anno alla settima edizione e che gode del patrocinio del Comune di Brescia.

Stampa il programma della rassegna.

1945 – 2006. Festa della liberazione

“Nasce la Repubblica. Votano le donne”. È il titolo del convegno che i Pensionati di Cgil, Cisl e Uil, unitamente alle rispettive Organizzazioni confederali, all’Anpi, Aned e Fiamme Verdi, promuovono il 21 aprile a Pontoglio in occasione dell’anniversario della liberazione.

L’appuntamento è nella Sala Consiliare del Municipio di Pontoglio alle ore 15, preceduto alle ore 14,30 dalla deposizione di fiori nella Cappella del Cimitero commemorativa del sacrificio dei partigiani.

Stampa il programma della manifestazione.

Brescia: voli (e lavoro) a rischio

Dopo il trasferimento del volo su Roma di Ryanair dall’aeroporto di Montichiari a quello di Bergamo, la crisi dello scalo bresciano si fa sempre più evidente. Lo denunciano i rappresentanti sindacali dei trasporti di CGIL CISL e UIL preoccupati per il futuro di oltre settanta posti di lavoro. Il nodo della questione è, come altre volte sottolineato dai rappresentanti dei lavoratori, il rapporto tra Brescia e Verona: “il volo Ryanair su Roma contava una media di 100 passeggeri al giorno – spiega Claudio Lonati Segretario generale della FIT CISL di Brescia – da quando Ryanair si è spostata su Bergamo a trarne beneficio è stato l’aeroporto di Verona dove i voli per la capitale hanno notevolmente aumentato i loro passeggeri. Tutto concorre a far pensare che la società veronese tenga volutamente a freno l’aeroporto bresciano proprio per evitare qualsiasi concorrenza alle sue piste”.

Leggi l’articolo pubblicato da Bresciaoggi.