La Confederazione europea dei sindacati ha deciso che il giorno 14 marzo si farà una fermata di un quarto d’ora sul lavoro, in concomitanza con la riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, per dire no all’intervento armato in Iraq.
Lo ha annunciato il Segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, parlando in mattinata degli incontri e delle decisioni assunte ad Atene dalla Confederazione dei sindacati europei (Ces).
Una scelta che conferma le forti preoccupazioni ed il deciso impegno del sindacato europeo di fronte al rischio di una nuova guerra del Golfo. Un’iniziativa che vuole essere un forte richiamo per i lavoratori, le lavoratrici, i pensionati e tutte le persone contrarie alla guerra rivolgono ai Governi d’Europa e del Mondo.
In caso di conflitto, nuove indicazioni sulle iniziative da prendere saranno definite dalle Segreterie nazionali di Cgil Cisl Uil e dal Comitato di direzione della Ces.
Il Segretario della Cisl, oltre a dirsi contrario alla guerra, mostra grandi preoccupazioni per le ripercussioni che il conflitto potrebbe avere sull’economia del paese. ”La nostra economia non è già che stia andando nel migliore dei modi – ha detto a questo riguardo – e tutti dobbiamo avere più coraggio e intervenire. È in tempi come questi – ha aggiunto rivolgendosi al governo – che bisogna fare azioni di rilancio dell’economia, ci sono in giro troppi timori e se avremo la guerra le ricadute economiche saranno pesanti. Servirebbe da parte del nostro governo – ha concluso – una maggiore chiarezza di intendimenti”.